Comitati, manifestazioni, ricorsi, a Vaprio addirittura un referendum Biagio Latino calcola che fino a dieci anni fa ci fossero sette agricoltori a Segrate. Ora hanno smesso di lavorare la terra. «Perché i proprietari terrieri hanno lasciato deperire i campi per renderli poi edificabili. Eppure oggi, con limpennata dei prezzi del granturco, un valore economico ci sarebbe, nellagricoltura, anche qui». Latino, consigliere comunale dei Verdi, è alla testa del comitato cittadino che si batte contro il nuovo centro commerciale. Ma non si batte tanto per il ritorno allagricoltura a Segrate quanto per lo stop alla costruzione di nuovi quartieri residenziali in un centro già congestionato. «La prossima battaglia riguarda il centroparco - spiega Latino - ci è stata presentata come unarea verde, in realtà è un nuovo insediamento». Segrate è uno dei centri dellhinterland dove da anni cova il conflitto ambientale: petizioni, manifestazioni di protesta, ricorsi amministrativi. Tutto va bene per impedire la nuova cementificazione. A Vaprio dAdda, ai confini tra la provincia di Milano e quella di Bergamo, è nato un comitato che propone un referendum contro il piano di governo del territorio proposto dallamministrazione. A Milano, invece, sono in mobilitazione i comitati che cercano di difendere il parco agricolo sud minacciato, dice Roberto Prina, della rete dei comitati "verde, aria, acqua". Proprio oggi ci sarà una festa in una cascina in zona Barona. «In quellarea bisogna resistere alle speculazioni di grossi gruppi edilizi che minacciano lintegrità del parco, in primis Ligresti», spiega Damiano Di Simine, di Legambiente. A Viboldone, frazione di San Giuliano, è agguerritissima lazione di un comitato capeggiato da Paolo Rausa contro labbattimento di un borgo agricolo. «Abbiamo coinvolto anche il ministero dei Beni ambientali - spiega - per noi è una battaglia decisiva». Anche la Provincia ha presentato un ricorso contro il Comune nel quale si richiama il vincolo che riconosce «le caratteristiche di grande valore ambientale» dellabitato di Viboldone in quanto «il territorio che lo circonda ha mantenuto a tuttoggi significative caratteristiche delliniziale modificazione sul paesaggio operata dagli Umiliati che ebbero qui sede dal 1187 nellabbazia omonima». Uno scontro tra esigenze di edificazione e difesa dellambiente è in corso anche a Pozzuolo Martesana. Anche lì si è formato il comitato cittadino "Primo marzo" che contesta il piano di governo del territorio: sono previsti duecentomila metri quadri di lottizzazione destinati alla logistica. E anche in quel caso la Provincia ha proposto un suo ricorso contro lamministrazione comunale. Tra le vertenze ambientali più spinose anche quella di Cernusco sul Naviglio, dove si vuol rendere edificabile unarea tra lIkea - che però è in territorio di Carugate - e il Carrefour. Altre battaglie sono in corso a Desio, dove la Regione ha nominato due anni fa un commissario ad acta per uno scontro tra Provincia e Comune, e a Corsico, dove si contesta il raddoppio della linea ferroviaria. Senza parlare delle proteste contro la Brebemi e contro la tangenziale esterna Est che rischia di "urbanizzare" tutti i comuni attraversati. (da.c.)