Un concerto al teatro Massimo per completare il restauro del giardino della Kolymbetra, nella valle dei Templi di Agrigento, e una domenica «dietro le quinte» per scoprire cinque monumenti di cinque città siciliane. Ricomincia così l'impegno del Fondo per l'ambiente italiano in Sicilia, dove delegazioni regionale e quella palermitana stanno mettendo a punto un programma di iniziative che andrà avanti fino all'estate. Il primo appuntamento è domani, in collaborazione col "Progetto Italia" della Telecom, con la prima edizione di "Dietro le quinte della tua città", che propone al pubblico una giornata di visite guidate, alla scoperta degli aspetti più curiosi o meno noti del patrimonio storico-artistico. In Sicilia si può scegliere tra cinque monumenti diversi: l'ariete del castello di Maniace e il Satiro danzante a Mazara del Vallo, alle 11 nella chiesa di Sant'Egidio, palazzo Pignatelli-Roviano a Gela, alle 11, il museo Diocesano di Piazza Armerina, alle 17,30, l'antico convento di Modica, alle 10, e il monastero dei Benedettini di Catania, alle 10,30. Per partecipare basta un'offerta minima di l0 euro. Informazioni al numero verde 80050119 o allo 0916161010. Per mercoledì, invece, è fissato il primo evento nazionale del Fai organizzato in Sicilia. Sarà il teatro Massimo a ospitare il concerto dei Solisti Veneti diretti da Claudio Scimene in favore del Fai. L'obiettivo della serata è il finanziamento dell'intervento nel giardino della Kolymbetra, una lussureggiante valle di cinque ettari, incastonata tra il tempio dei Dioscuri e quello di Giove Olimpico, nel parco archeologico di Agrigento, che sintetizza il paesaggio agrario e naturale della valle dei Templi. Riemerso dall'oblio quattro anni fa, quando la Regione l'affidò in comodato al Fai per 25 anni, liberato dopo trent'anni da rovi ed erbacce e sottoposto a un restauro filologico, adesso il giardino della Kolymbetra è un circuito esemplare all'interno della valle dei Templi, dotato di sentieri e cartelli segnaletici e aperto al pubblico tutti i giorni. Ma anche qui resta molto da fare: così l'intero incasso del concerto sarà devoluto per il completo recupero della Kolymbetra. Dice Vincenzo Calefati di Canalotti, che guida il Fai Sicilia: «Per il concerto dei Solisti veneti si registra già il tutto esaurito. Soci del Fai arriveranno da tutta la Sicilia ma anche molti non iscritti hanno risposto con grande entusiasmo. Contiamo di riuscire a raccogliere circa 20 mila euro». Come saranno utilizzali i fondi raccolti lo spiega Giuseppe Barbera, responsabile scientifico del restauro del giardino della Valle dei Templi, e docente di coltivazioni arboree all'Università di Palermo. «Stiamo già reimpiantando le piante originarie nella zona adiacente il torrente, come pioppi, salici e altre colture tipiche degli ambienti fluviali; in altre zone invece ci sono da completare opere di consolidamento. La parte più consistente dei lavori, però, riguarderà un tratto di circa tre ettari, che ospita un agrumeto abbandonato. Qui sono stati ritrovati acquedotti ipogeici con i quali i Greci facevano confluire le acque al la Kolymbetra, che nel V secolo doveva avere l'aspetto di una grande vasca naturale» Anche la delegazione del Fai di Palermo,guidata da Riccardo Agnello, sta organizzando un programma di incontri e visite, partendo da un luogo che è stato da poco riscoperto e adottato dall'associazione, come la cappella Lo Bianco di via Isidoro La Lumia, 77. Si comincia il 6 novembre con un ciclo di incontri, dal titolo "Che Fai stasera", che andrà avanti fino a Natale. «Si parlerà di arte e archeologia, ambiente e itinerari insoliti spiega Agnello per promuovere azioni di tutela e organizzare visi te guidate su quei luoghi». Giovedì prossimo, con l'archeologo Sebastiano Tusa si parlerà di "Archeologia subacquea: ultime notizie dal fondo del mare".