Con dieci giorni a disposizione Razzanelli non ha dubbi. Bondi: "Lopera è una ferita per la città" «La protesta è sacrosanta, lamministrazione non dialoga con i suoi cittadini e abbatte senza nessun rispetto gli alberi dedicati ai caduti della prima guerra mondiale». Così attacca Sandro Bondi davanti ai cantieri della tramvia in viale Morgagni. E dopo lincubo del «treno sferragliante sotto il Duomo» evocato dal portavoce del cavaliere Paolo Bonaiuti, adesso è il coordinatore nazionale di Forza Italia a scendere in campo. A Firenze per discutere di democrazia con il ministro Vannino Chiti nellAula Magna dellateneo, per prima cosa Bondi saluta i comitati sul piede di guerra e, accompagnato dal coordinatore regionale Denis Verdini, dal vice Massimo Parisi e dal segretario fiorentino Alessio Bonciani, in 5 minuti ne ricava che «la tramvia non corrisponde agli interessi della città» e che è «una ferita irreparabile al profilo della città». Ma perché allora «il governo Berlusconi ha concesso finanziamenti per la prima linea?», chiede uno del comitato. «E lamministrazione che ha scelto di fare la tramvia, il governo non poteva dire di no, si sarebbe detto che boicotta Firenze», replica Verdini. «E con la riforma del titolo V della Costituzione non si poteva passare sopra la decisione del Comune», interviene anche il parlamentare azzurro Gaetano Quagliariello. «Trovo singolare che il centrodestra strumentalizzi la protesta per la tutela degli alberi: la tramvia resta un progetto irrinunciabile e gli alberi reimpiantati saranno alla fine il doppio di quelli abbattuti», ha ribattuto il capogruppo comunale del Pd Alberto Formigli. E lo scontro tra soli 5 mesi finirà su un vero e proprio banco di prova democratico. Nella festa anti-tramvia allOtel di viale Dalla Chiesa con i movimentisti azzurri di Paolo Marcheschi, giovedì sera il capogruppo dellUdc Mario Razzanelli ha raccolto oltre 1.000 firme. E a dieci giorni dal termine ultimo, la raccolta delle 10mila firme necessarie per ottenere il referendum contro la linea 2, quella che passa per il centro e vicino al Duomo, sembra ormai essere in vista del porto: «Abbiamo passato le 9mila, per il 29 avremo tutte le firme necessarie», annuncia Razzanelli. Dopo le firme già raccolte e accettate per il referendum sulla linea 3, quella che arriva a Careggi passando per lo Statuto, un altro referendum sta dunque per aggiungersi. Ma si terranno? E quando i fiorentini saranno chiamati alle urne? Il primo referendum sulla linea Careggi aveva incontrato le contestazioni del vicesindaco con delega alla mobilità Giuseppe Matulli: «Il progetto che Razzanelli vuol sottoporre a consultazione è stato modificato, il quesito che ha presentato è superato», aveva detto allinizio dellestate il vicesindaco. Lesponente dellUdc però non si è fermato e ha avviato la raccolta del secondo. Quanto basta per stabilire che, per un quesito o laltro, il referendum sulla tramvia si farà. E quando, qualche settimana fa, Razzanelli ha incontrato a quattrocchi il sindaco Leonardo Domenici, è stato raggiunto un accordo verbale: i referendum si terranno entrambi. Del resto, se è vero che le eventuali valutazioni sulla legittimità del quesito spettano ai «saggi» nominati da Palazzo Vecchio, è in ultima istanza il consiglio comunale a controllare le danze (può chiedere o meno il parere dei «saggi», può decidere o meno di accettarlo). Il sindaco Domenici ha chiesto a Razzanelli di accorpare le consultazioni (ogni ricorso alle urne costa, secondo le stime, circa 1 milione di euro alle casse comunali) e il capogruppo ha accettato. I due referendum si terranno così in ununica soluzione nella primavera prossima, secondo quanto prescrive lo statuto dellamministrazione: le urne si apriranno una domenica compresa tra il 15 marzo e il 15 aprile del 2008.
TOSCANA -FIRENZE - Tramvia, referendum sulla linea 2 "Mancano solo mille firme, è fatta"
Il ministro Vannino Chiti ha incontrato il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi per discutere di democrazia. Bondi ha criticato il governo Berlusconi per aver concesso finanziamenti per la prima linea della tramvia, che non corrisponde agli interessi della città. Il capogruppo comunale del Pd Alberto Formigli ha risposto che la tramvia resta un progetto irrinunciabile e gli alberi reimpiantati saranno il doppio di quelli abbattuti. Il capogruppo dellUdc Mario Razzanelli ha raccolto oltre 1.000 firme per il referendum contro la linea 2 della tramvia. La raccolta delle firme necessarie per il referendum è ormai in vista del porto.
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