La sorte del Castello è segnata, l'antico palazzo fortificato dei Carraresi sarà venduto ai privati? Il grande complesso splendido e fatiscente nel cuore della città è compreso nel decreto del ministro Castelli: patrimonio da alienare per finanziare la realizzazione di nuove carceri. Il sindaco Giustina Destro non si lascia impressionare dalla notizia: «L'iter di dismissione -dice - prevede che sia sentito il Comune. E, in questa fase, metterò in chiaro che esiste un progetto di restauro con finanziamenti già stanziati e che ne è coinvolto lo stesso ministro Urbani». Insomma secondo il sindaco non c'è da preoccuparsi perché è una sfida che il Comune intende vincere. «Un giorno ci siamo accorti di un meraviglioso Castello, ridotto prima a carcere, poi a fabbrica di biciclette e, infine, quasi in rovina - dice Franca Taddeo del Cordinamento Sos Castello - Ci siamo accorti che era un tesoro da salvare, abbiamo sperato che potesse essere restituito alla città nella sua antica bellezza; apprendiamo in questi giorni che sarà venduto a privati e non possiamo che sentirci traditi e defraudati. Quando la legge Tramonti del giugno 2002 rese possibile l'alienazione del patrimonio dello Stato, mediante la costituzione di apposite società per gestire l'operazione, e dopo 1'ultima finanziaria che intende far cassa svendendo i gioielli di famiglia, le nostre illusioni sono cadute, n patto di acciaio che lega il ministro delle finanze a Bossi impone anche al ministro di Grazia e Giustizia, Castelli di rispettarlo. Ma, ci chiediamo, se quando la Lega parla di identità e di valori culturali Veneti pensi solo alla coltivazione delle barbabietole o includa anche qualcosa di più culturalmente significativo? Vorremmo che il ministro per i beni culturali, Urbani, che ha concesso otto miliardi di vecchie lire per iniziare il restauro del Castello, ci dimostrasse di avere poteri reali per impedire la vergogna della vendita ai privati. Qualcuno di recente ha paragonato certi ministri ai Talebani che hanno demolito i grandi Budda, definendo l'alienazione dei beni dello Stato, saldi di fine stagione. Questa affermazione, per quanto dura e pessimistica, specchia l'immagine di una nuova incombente barbarie culturale». Oggi alle 15, organizzato dal Coordinamento Sos Castello nella piazza omonima, si terrà una sorta di girotondo a cui parteciperanno comitati, associazioni e partiti. Ci sarà una raccolta di firme a sostegno dell'iniziativa parlamentare incardinata dai deputati Andrea Colasio (Margherita) e Piero Ruzzante (Ds) per il recupero del Castello e informazioni sul procedimento di dismissione, n discorso si allargherà mettendo a fuoco i problemi della salvaguardia e del recupero delle aree urbane e del patrimonio storico, artistico e ambientale della città. All'iniziativa, presentata da Franca Taddeo e Marco Carrai, saranno presenti, oltre a Ruzzante e Colasio, il consigliere regionale Ds, Flavio Zanonato, Luca Luciani responsabile della Cultura per lo Sdì, il presidente di Legambiente, Sergio Liro-ni, Gianumberto Caravelle del Comitato Mura e l'architetto Panajotti per Italia Nostra.
Il sindaco: Io salverò il Castello
Il Castello dei Carraresi, un palazzo fortificato nel cuore della città, sarà venduto ai privati a causa di una decisione del ministro Castelli. Il sindaco Giustina Destro afferma che il Comune sarà sentito e che esiste un progetto di restauro con finanziamenti già stanziati. Il Cordinamento Sos Castello organizza una raccolta di firme per sostenere l'iniziativa parlamentare per il recupero del Castello. L'organizzazione esprime la sua delusione e rabbia per la decisione e chiede al ministro Urbani di impedire la vendita. Il Castello è stato oggetto di diverse controversie e la sua vendita è stata criticata da vari gruppi e associazioni.
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