ROMA - «Non posso tacere che l'armonia tra il presidente della Biennale Davide Croff e i responsabili istituzionali del territorio non si è conseguita. Nonostante la stima per i vertici attuali, e per quello che hanno fatto, questa perdurante difficoltà rende proibitivo immaginare la conferma dell'assetto di vertice. Mi auguro che la scelta della persona che sostituirà Croff sia meno complicata e che possa convergere su alcuni punti essenziali». Così si è espresso il ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli parlando dell'immediato futuro della Biennale di Venezia in una sede istituzionale come la commissione Cultura alla Camera. La dichiarazione è inequivocabile: i vertici dell'ente veneziano devono cambiare. Attualmente il quadro degli incarichi vede Davide Croff alla presidenza della Fondazione Biennale. Massimo Cacciari, sindaco della città lagunare, vicepresidente e membro del consiglio d'amministrazione insieme con Bruno della Ragione, Franco Miracco (uomo del governatore della Regione veneta Giuncarlo Galan), Amerigo Restucci. I rapporti tra le parti sono da tempo sufficientemente movimentati, tanto che lo stesso Cacciari ha più volte sottolineato come la Biennale, intesa nei suoi diversi settori, manchi della interdisciplinarietà necessaria nel mondo della cultura globale. Il Sindaco sostiene che i direttori delle sezioni «agiscono per proprio conto, come monadi», usando, da buon filofoso, la famosa terminologia di Leibniz. Si è naturalmente scatenato il totonomine. Per la figura del Presidente, in una rosa di nomi che comprende anche un possibile ritorno di Paolo Baratta o l'avvento di un economista come Gianfranco Mossetto, il duello finale sembra proprio affidato al confronto fra il regista e attualmente direttore dell'Istituto italiano di cultura a Parigi Giorgio Ferrara e Davide Rampello, esperto di spettacolo e comunicazione, proveniente da Mediaset, presidente della Triennale di Milano dal 2003 e direttore artistico del Comune di Palermo. Il ricambio dovrebbe avvenire prima di dicembre in modo che le nomine dei settori cinema e architettura e l'operatività della Fondazione siano affidate al nuovo Consiglio di Amministrazione.
Biennale. Fra i nomi spunta Davide Rampello
Il presidente della Biennale Davide Croff e i responsabili istituzionali del territorio non hanno raggiunto un'armonia. Il ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli ha espresso la necessità di un cambiamento dei vertici. Il quadro degli incarichi vede Croff alla presidenza della Fondazione Biennale, insieme a Massimo Cacciari, Franco Miracco e Amerigo Restucci. I rapporti tra le parti sono movimentati e Cacciari ha sottolineato la mancanza di interdisciplinarietà nella Biennale. Il Sindaco sostiene che i direttori delle sezioni agiscono per proprio conto. La figura del Presidente è affidata al confronto tra Giorgio Ferrara e Davide Rampello. Il ricambio dovrebbe avvenire prima di dicembre.
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