Scaricato: gentilmente, ma scaricato. Appena una settimana fa Rutelli aveva fatto sa pere che sui vertici Biennale si sarebbe pronunciato a metà novembre. Così da disinnescare voci e autocandidature, per procedere con calma. Alla fine, però, ha dovuto cedere. Chiamato a relazionare sul tema alla Commissione cultura della Camera (su pressione di Giulietti e Folena), Rutelli ha riconosciuto che il bis di Croff alla presidenza della Biennale è. praticamente impossibile. «Non posso tacere che l'armonia tra il presidente Croff e i responsabili istituzionali del territorio ( il sindaco Cacciari e il governatore Galan) non si è conseguita». Ne discende, avendo Cacciari minacciato perfino di dimettersi, che «questa perdurate difficoltà rende proibitivo immaginare la conferma dell'assetto di vertice». Offeso e intristito per la piega presa dagli eventi, Croff, che fu designato da Urbani, ha convocato qualche giorno fa l'ultimo Cda per assegnare a Scàparro la gestione di un progetto speciale. Ovviamente nessuna nomina è stata fatta. Per il secondo mandato di Muller alla guida della Mostra non ci sono problemi. Quanto alla presidenza della Biennale i nomi che si fanno sono tre: Giorgio Ferrara, Davide Rampello e Vittorio Bo. Ma c'è chi annuncia una«sorpresona».
Tre nomi in corsa per il dopo Croff
Scaricato: gentilmente, ma scaricato. Appena una settimana fa Rutelli aveva fatto sa pere che sui vertici Biennale si sarebbe pronunciato a metà novembre. Così da disinnescare voci e autocandidature, per procedere con calma. Alla fine, però, ha dovuto cedere. Chiamato a relazionare sul tema alla Commissione cultura della Camera (su pressione di Giulietti e Folena), Rutelli ha riconosciuto che il bis di Croff alla presidenza della Biennale è. praticamente impossibile. Non posso tacere che l'armonia tra il presidente Croff e i responsabili istituzionali del territorio ( il sindaco Cacciari e il governatore Galan) non si è conseguita. Ne discende, avendo Cacciari minacciato perfino di dimettersi, che questa perdurate difficoltà rende proibitivo immaginare la conferma dell'assetto di vertice. Offeso e intristito per la piega presa dagli eventi, Croff, che fu designato da Urbani, ha convocato qualche giorno fa l'ultimo Cda per assegnare a Scàparro la gestione di un progetto speciale. Ovviamente nessuna nomina è stata fatta. Per il secondo mandato di Muller alla guida della Mostra non ci sono problemi. Quanto alla presidenza della Biennale i nomi che si fanno sono tre: Giorgio Ferrara, Davide Rampello e Vittorio Bo. Ma c'è chi annuncia unasorpresona.
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