C'è il Colosseo, la Reggia di Caserta. Ma anche tesori nascosti o meno noti, come la rinascimentale Villa Tolomei sulle colline di Firenze. L'Agenzia del Demanio, diretta da Elisabetta Spitz, ha presentato oggi il censimento del patrimonio dello Stato, frutto di quattro anni di lavoro, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di 23 delegazioni provenienti da altrettanti Paesi europei. Sono stati schedati 30 mila beni: 10 mila terreni, 20 mila edifici, dì cui 2.500 ad alto potenziale dì valorizzazione. F da oggi basta coi fascicoli cartacei: nasce la Banca dati unica, con 150 mila rilievi tecnici, 70 mila planimetrie, 700 mila immagini, 400 informazioni raccolte per ogni singolo bene. Il censimento risponde alla necessità di conoscere per poter gestire meglio e in modo dinamico il patrimonio immobiliare pubblico. Vi hanno lavorato 1.600 persone. Hanno riordinato e approfondito la mappa dei beni esistenti, creando un strumento moderno COL quale gestire in modo efficace e razionale gli edifici e i terreni pubblici, valorizzandoli e, dove possibile, mettendoli a reddito. I beni sono suddivisi per categorie: Patrimonio disponibile, Usi governativi e Demanio storico-artistico. Nell'ambito del patrimonio censito, l'Agenzia ha individuato una "rete di beni" su cui poter sviluppare scelte strategiche: sono 2.500 edifici, sparsi in 153 Comuni, concentrati per l'80 In otto Regioni: Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Campania e Sicilia. L'Agenzia del Demanio ha pure lanciato l'iniziativa di una targa su tutti gli immobili del patrimonio dello Stato per promuovere la sua riconoscibilità e contribuire alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il Governo, ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, con la Finanziaria ha dato un indirizzo che volta pagina rispetto agli equivoci della svendita del patrimonio pubblico. Passiamo così dall'impostazione di aspettative velleitarie, secondo cui lo Stato risana i conti attraverso la svendita del patrimonio, alla possibilità dì trasformarlo in ricchezza». Il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco ha confermato che il Governo si concentrerà «sul patrimonio disponibile per fare in modo che al più presto redditi superino i costì, visto che finora il matrimonio è stato gestito in perdita». Visco ha ribadito che se, ad esempio, si ottenesse un recupero di efficienza del 10 nell' intero settore pubblico, si avrebbe un aumento della ricchezza nazionale di circa 30 miliardi di euro.
Ecco il patrimonio pubblico
L'Agenzia del Demanio ha presentato oggi il censimento del patrimonio dello Stato, frutto di quattro anni di lavoro. Sono stati schedati 30 mila beni, tra cui 10 mila terreni e 20 mila edifici, di cui 2.500 ad alto potenziale di valorizzazione. Il censimento risponde alla necessità di conoscere e gestire meglio il patrimonio immobiliare pubblico. L'Agenzia ha individuato una "rete di beni" su cui poter sviluppare scelte strategiche, con 2.500 edifici concentrati in 153 Comuni di 8 Regioni. Il Governo ha lanciato l'iniziativa di una targa su tutti gli immobili del patrimonio dello Stato per promuovere la sua riconoscibilità.
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