Domani la manifestazione organizzata dai Cobas: 'Non siamo ancora stati convocati' I fondi sono stati stanziati nell' ultima Finanziaria, mancano le direttive del governo In commissione primo sì alla norma per stabilizzare i catalogatori la vertenza Inizia l' autunno caldo del governatore Salvatore Cuffaro in tema di lavoro. I sindacati dei Cobas hanno convocato per domani un' assemblea generale di tutti i dipendenti regionali che potrebbe causare non pochi disservizi negli uffici degli assessorati ma anche degli enti collegati, dalle Camere di commercio alle Asi, passando per le motorizzazioni, le biblioteche e i siti archeologici. I sindacati chiedono il rinnovo del contratto per i 12.500 dipendenti regionali, i cinquemila stabilizzati lo scorso anno e i 2.500 degli enti regionali. «Ormai da 22 mesi attendiamo il rinnovo del contratto 2006-2009 e gli adeguamenti economici - attaccano i segretari dei Cobas, Dario Matranga e Marcello Minio - L' Aran non ci ha ancora convocato per avviare la trattativa, così vogliamo mobilitare adesso tutti i lavoratori a partire dall' assemblea in programma alle 9 nella sala "Don Orione" in via Pacinotti a Palermo». I Cobas chiedono un rinnovo che porti un aumento in busta paga di 150 euro lordi per i dipendenti (su uno stipendio medio di 1.400 euro netti). La scorsa Finanziaria ha stanziato 38 milioni di euro per il nuovo contratto. Ma l' Aran, l' Agenzia regionale per la contrattazione, non ha convocato i sindacati per avviare la trattativa. «Attendiamo le direttive da parte dell' assessorato alla Presidenza, senza queste non abbiamo i parametri necessari per firmare alcun contratto, sui ritardi non c' entriamo nulla, che sia chiaro», dice il direttore dell' Aran, Girolamo Di Vita. Dall' assessorato alla Presidenza, il capo di gabinetto Alessandra Di Liberto, assicura: «Lo stesso assessore Mario Torrisi ha avviato la verifica su tutti gli stanziamenti per sapere quali sono le somme certe per poter avviare la trattativa - dice la Di Liberto - Entro la prossima settimana emaneremo le direttive, non ci sarà alcun ritardo». Ma i sindacati rimangono sul piede di guerra: «Il governo regionale al momento non ha dimostrato alcuna volontà politica di dare mandato all' Aran per avviare la trattativa - aggiunge Dario Gattuso, dei Cobas - Ancora attendiamo lo sblocco del Famp 2007 (il salario accessorio dei regionali, ndr), che in molti dipartimenti da gennaio non è stato pagato». Sempre in tema di lavoro ieri la commissione Bilancio dell' Ars ha discusso il ddl sulla stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione dei beni culturali della Regione, circa 700 contrattisti a tempo determinato in scadenza a dicembre. «Con l' approvazione del ddl all' Ars - commenta il vicepresidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona - garantiremo ai catalogatori la prosecuzione dell' attività senza alcuna interruzione».
SICILIA - Niente contratto, regionali in lotta gli uffici chiudono per assemblea
Domani, i sindacati dei Cobas organizzano un'assemblea generale di tutti i dipendenti regionali per discutere il rinnovo del contratto 2006-2009 e gli adeguamenti economici. I Cobas chiedono un aumento in busta paga di 150 euro lordi e chiedono il rinnovo del contratto per i 12.500 dipendenti regionali. L' Aran non ha convocato i sindacati per avviare la trattativa, ma il governo regionale ha assicurato di emanare le direttive entro la prossima settimana. I sindacati rimangono sul piede di guerra, attaccando il governo regionale per non aver dato mandato all' Aran per avviare la trattativa.
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