La struttura verrà inaugurata il 4 novembre se il collaudo darà esito positivo La gettata di cemento al ponte Portone criticata dall'urbanista Scempio sulle mura settecentesche cementificate durante i lavori del ponte Portone che, a sorpresa, potrebbe aprire il 4 novembre. A scoprire la "malefatta" è stato ieri mattina l'architetto Cervellati, nel corso di un blitz in centro storico. Ma il vero colpo di scena per il ponte potrebbe essere proprio la data dell'inaugurazione. Gli operai stanno lavorando a cottimo per consegnare l'opera domani. Ormai è tutto pronto. Ieri è stata montata la ringhiera e mancano solo piccole rifiniture. Proprio venerdì è previsto il collaudo perché l'intenzione dell'Amministrazione sarebbe quella di inaugurare il ponte domenica 4 novembre. Sarebbe dovuta essere una sorpresa per la città che l'assessore Mangialardi avrebbe comunicato a collaudo avvenuto ma nel caso la prova non dovesse essere superata il nuovo ponte si scarterà a Natale come più volte anticipato. Un mese in più che l'Amministrazione si sarebbe presa per non trovarsi costretta, come spesso accaduto, a rettificare date che per qualche imprevisto sono state soggette ad uno slittamento sul calendario. Un eventuale anticipo spiazzerebbe, in modo positivo, i cittadini. E' stato invece un sopralluogo fuori programma quello della prestigiosa firma, che ha redatto il piano particolareggiato del centro storico, nonostante la sua visita fosse attesa a Palazzo dove ad attenderlo c'era il sindaco. L'architetto avrebbe dovuto limitarsi a visitare il Municipio ma, da attento osservatore, è voluto tornare nei luoghi che gli hanno ispirato la futura veste del centro storico. Il faccia a faccia, concordato da tempo con il primo cittadino ed alcuni tecnici comunali, è servito invece a definire alcuni dettagli del piano che andrà in Consiglio a breve. Il dibattito si è concentrato anche sull'ex Arena Italia, per la quale è stato approvato con qualche ritocco il progetto dell'architetto Margherita Abbo Romani, ed un approfondimento ha interessato anche il deposito Marchetti di via Rodi. Le due appendici del rione Porto rimaste in un primo momento fuori dal piano particolareggiato del centro storico, per poi essere integrate nel corso della precedente visita di Cervellati avvenuta in piena estate. Un incontro tecnico quello di ieri che si è concluso con un imprevisto. Al termine del confronto l'architetto bolognese ha voluto ripercorrere il perimetro della città pentagonale soffermandosi sulle mura. Quella cinta muraria che avvolge il centro storico racchiudendone il suo antico prestigio. Arrivato sul cantiere del ponte Portone però Cervellati è rimasto spiazzato di fronte a quella gettata di cemento che ha cancellato un pezzo di storia senigalliese. Ancora una volta il vizio di ricorrere al cemento ha colpito facendo danni. "Io sono del parere che le mura debbano rimanere a vista commenta Pierluigi Cervellati , e questo l'ho già espresso anche nel piano. In quel tratto che si affaccia sul nuovo ponte è stato commesso un errore perché la parete è stata coperta. Un errore che non imputo all'Amministrazione precisa con fare diplomatico il consulente , ma alla Soprintendenza che lo ha permesso". Stuccata un'intera parete di mattoncini a vista, quella che si affaccia sul fiume Misa lato ponte Portone. Imbrigliata nel cemento che ne ha soffocato l'immagine ed il pregio architettonico, come già accaduto in passato a Palazzo del Duca. Il consiglio spassionato di Cervellati è stato di liberare la parete e riportare in vita quei metri di storia barbaramente oppressi. "Le mura storiche insiste devono rimanere a vista". Nelle prossime settimane seguiranno altri incontri con l'architetto per mettere mano agli ultimi dettagli, prima dell'approdo in Consiglio che potrebbe avvenire anche nella prossima seduta. "L'Amministrazione mi sembra abbia intenzione di procedere con molta rapidità conclude Pierluigi Cervellati , questo non può che farmi piacere. A breve ci saranno altri incontri per definire alcuni aspetti, in particolare sull'ex Arena Italia ed il deposito di via Rodi". Il progetto che prende forma si inizia a vedere intanto dal piano delle opere pubbliche del 2008-2010, con fondi stanziati per riqualificare il lungofiume.