Siracusa Proposte del consigliere Di Giovanni e progetti della soprintendente Mariella Muti Una fruizione a metà quella dei monumenti aretusei. Belli e visitabili solo sino al tramonto, poi immersi nel buio. Dopo il periodo di "sperimentazione" degli scorsi mesi estivi, durante i quali il parco archeologico della Neapolis era illuminato anche di notte, oggi quasi tutte le bellezze archeologiche della città non si possono ammirare al chiaro di luna. Eppure qualche proposta inizia a farsi largo, come afferma il consigliere comunale Ettore Di Giovanni. "Una società francese - dice il rappresentante della Sinistra Democratica -, la Citerum di Parigi, è l'attuale gestore dell'impianto di pubblica illuminazione della città, e si è impegnata a provvedere alla realizzazione dell'illuminazione di cinque monumenti siracusani, tra cui i Bastioni di Ortigia". A tale proposito Di Giovanni avanza un'ipotesi alternativa: "Piuttosto che spendere denaro per dotare di luce questo scorcio del lungomare, perché non illuminare i monumenti posti all'ingresso della città?" E accenna, in particolare, ai resti del tempio di Giove Olimpico, nella parte meridionale di Siracusa, e al castello Eurialo, ubicato invece nella zona nord, all'ingresso di Belvedere. "Due luoghi d'arte e storia simbolo della città - afferma ancora - che, opportunamente illuminati, costituirebbero un fascinoso e forte elemento di identità del territorio, ben visibile anche dalla rete stradale. E un altro piccolo investimento servirebbe per dar luce alla facciata della Chiesa dello Spirito Santo, in Ortigia". Il consigliere si rivolge dunque al primo cittadino, chiedendo di prendere in considerazione la proposta. Ma un'altra idea è quella della soprintendente ai Beni culturali, Mariella Muti, che sulla questione dice la sua. "Sono ben d'accordo - afferma - a valorizzare i nostri monumenti, e soprattutto accolgo con molto favore qualsiasi suggerimento e proposta. Quella di illuminare i siti archeologici e artistici di notte poi è una delle mie priorità: lo abbiamo fatto d'estate con il parco archeologico, e stiamo ora lavorando affinché tre monumenti possano essere ammirati anche di notte". E si tratta, come spiega Mariella Muti, del tempio di Giove, del teatro Greco e dell'area archeologica di piazza Pancali, dove si trovano i resti del tempio di Apollo. "Anche secondo me - prosegue - i bastioni di Ortigia potrebbero fare a meno della luce di notte, anzi al buio conserverebbero una maggiore suggestività. Piuttosto, se esistono i fondi, sarebbe auspicabile usarli per illuminare di notte l'ara di Ierone, l'anfiteatro Romano, l'Orecchio di Dioniso e tutto il percorso che porta sino alla tomba di Archimede, e poi ancora gli imponenti resti del castello Eurialo. Monumenti di grande importanza e bellezza dove, purtroppo, la soprintendenza non può istallare impianti di illuminazione per carenza di soldi. Se qualche "sponsor" ne ha la possibilità ben venga, e possiamo magari decidere insieme quali siti prediligere". Intanto, come accennato, nelle prossime settimane partiranno i lavori per la sistemazione degli impianti di luce "artistica" nei templi di Giove e Apollo, oltre che al teatro Greco, secondo un progetto curato dalla Soprintendenza. L'auspicio è ora che le altre idee non restino tali. Isabella di bartolo
SICILIA - Monumenti sempre luminosi
Il consigliere comunale Ettore Di Giovanni propone di illuminare i monumenti archeologici di Siracusa, come il tempio di Giove Olimpico e il castello Eurialo, per valorizzare la città. La soprintendente ai Beni culturali, Mariella Muti, accoglie la proposta e propone di illuminare altri siti, come l'ara di Ierone, l'anfiteatro Romano, l'Orecchio di Dioniso e il percorso che porta alla tomba di Archimede. I lavori per la sistemazione degli impianti di luce "artistica" nei templi di Giove e Apollo, oltre che al teatro Greco, partiranno nelle prossime settimane.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo