VENEZIA. Settimana decisiva per le sorti della Biennale e il rinnovo di presidente e Consiglio di amministrazione. Domani il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli sarà ascoltato dalla Commissione Cultura del Senato che ha richiesto la sua audizione per illustrare i programmi e le linee di attività della Biennale, in vista delle nuove scelte che il ministro si è impegnato a fare entro la metà di novembre. Rutelli come ha già fatto capire nella sua nota di qualche giorno fa non farà il nome del suo candidato alla presidenza, anche per evitare di sottoporlo a eventuali "bruciature", ma ne delineerà comunque le caratteristiche, rispondendo, però, soprattutto sui programmi della fondazione. Esattamente per il giorno dopo, il presidente uscente Davide Croff in carica, come i suoi consiglieri, fino all'inizio di gennaio, anche se l'indicazione del ministro a metà novembre accelererà i tempi ha convocato il Consiglio di amministrazione della Biennale. Sarà forse l'ultimo dell'attuale gestione e all'ordine del giorno c'è anche la questione Asac, l'Archivio storico delle arti contemporanee. All'ordine del giorno, i risultati dell'ispezione ministeriale che lo stesso Rutelli ha promosso per verificare le condizioni dell'Archivio, dopo alcune denunce giornalistiche su degrado e sparizioni. Ma Croff, nell'occasione, dovrebbe presentare anche ufficialmente il progetto di trasferimento provvisorio dell'Archivio, dal prossimo anno, sull'isola di San Servolo, negli spazi già messi a disposizione della Proyincia. Sull'ipotesi del trasferimento ha già espresso un parere di massima favorevole lo stesso sindaco Massimo Cacciari, vicepresidente della fondazione, e pertanto questo potrebbe essere uno degli ultimi atti dell'attuale gestione. Ma il Consiglio farà anche un bilancio dell'attività del 2007, proiettandosi sul prossimo anno. Un anno, quello che va a concludersi, decisamente lusinghiero per la Biennale sul piano delle manifestazioni, con la Mostra delle Arti Visive ancora in corso che resta la più visitata dell'anno, il grande successo di quella del Cinema curata da Marco Müller in odore di riconferma ma anche i risultati lusinghieri della Biennale Teatro curata da Maurizio Scaparro con il suo campus studentesco in salsa goldoniana e della Biennale Musica senza trascurare la Danza appena conclusa con ottimi riscontri sotto la direzione di Giorgio Battistelli. La crisi è piuttosto nei rapporti tra i soci con Galan e Cacciari schierati contro Croff e nelle cosiddette attività permanenti, ancora del tutto al palo.