MEINA - - L'Hotel Meina ed il lungolago di Meina arrivano in parlamento. Infatti Roberto Cota, vice capogruppo della Lega Nord alla Camera, ha presentato un'interpellanza a Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali, chiedendo chiarimenti sul progetto di Gae Aulenti che è in esame in Regione. «Quella che vogliono mettere in piedi è un'opera contro il lago ed i suoi cittadini. Chiediamo la valutazione e la tutela del territorio. Hanno espresso parere negativo sia la Sopraintendenza per i Beni Ambientali e architettonici che le associazioni Italia Nostra, Arona Nostra, Wwf, Movimento Azzurro, Comitato Lungolago. Un progetto che presenta molti lati oscuri e che sarebbe solo un percorso pedonale, sotto a Statale del Sempione, per raggiungere il museo della Faraggiana in corso d'opera». L'interpellanza ha allarmato Meina Nostra, l'associazione guidata da Aldo Rho che ha chiesto ed ottenuto un incontro con Cota per spiegare le ragioni del sì al progetto: «Sin dal 3 luglio 2005, data in cui sono state raccolte e consegnate 800 firme, abbiamo paventato l'eventualità che qualunque progetto inerente l'albergo venisse ancora bloccato; oggi abbiamo la certezza che sia reale la minaccia che il fatiscente albergo Victoria (ex Meina) resti così per altri 30 anni. Pensiamo che il progetto presentato debba finalmente decollare, impegnando l'attuale proprietà, a sue spese, alla ristrutturazione dell'area pubblica e del giardino antistante e che poi con i contributi regionali il Comune possa attuare il lungo lago dall'hotel Paradiso al Museo della Villa Faraggiana». Così Cota ha fatto una parziale retromarcia: «E' solo preoccupato - ha detto Luca Bona, coordinatore locale del Carroccio - del possibile impatto ambientale». La "frenata" ha però fatto agitare chi è contrario al progetto come l'ex sindaco Paolo Cumbo che, con l'ex primo cittadino Maurizio Cotti Piccinelli, è a capo del Comitato Pro Lungolago: «Abbiamo chiesto un incontro con Cota per spiegare che quel progetto non è il dogma assoluto e che ci sarebbero soluzioni migliori».