GROSSETO. Le recenti dichiarazioni del ministro dei rapporti con il Parlamento, Vanninio Chiti, durante incontri a Firenze e a Grosseto, suscitano la perplessità di Italia Nostra: «II progetto Sat sarà portato al Cipe per l'approvazione entro l'anno - ha detto Chiti - ed è una priorità». Cioè: «indietro non si torna, visto che c'è un tracciato condiviso». «Tanta determinazione e fretta di un autorevole esponente del governo - nota Italia Nostra - urtano con alcuni dati di fatto e con orientamenti espressi da alcuni dei ministeri e degli enti competenti». Quali? Italia Nostra ne elenca tre: «1) La Commissione Via del ministero dell'ambiente, nel marzo 2006, ha stabilito ben 84 prescrizioni che pertanto richiedono modifiche sostanziali al progetto preliminare presentato. 2) II documento inviato dal Ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, al ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro, il 13 luglio 2007 rimette sostanzialmente in discussione il progetto Sat nel tratto Grosseto-Civitavecchia evidenziando le gravi carenze e il pesante e inaccettabile impatto del progetto sul territorio richiedendo una revisione del progetto. Inoltre, e per la prima volta dopo l'accordo del 5 dicembre 2000 fra ministero di lavori pubblici e le regioni Toscana e Lazio che approvava il progetto Anas di messa in sicurezza della statale Aurelia da Civitavecchia a Rosignano, il ministro Rutelli ripropone la possibilità-opportunità di provvedere all'adeguamento e messa in sicurezza dell'Aurelia con un tracciato sostanzialmente in sede. 3) La regione Lazio, la Provincia di Viterbo e i comuni tosco-laziali di Capalbio, Manciano, Montalto di Castro, Cellere hanno espresso la loro contrarietà al progetto Sat presentato. Quindi è proponibile un nuovo tracciato autostradale che si fermi al confine con il LazioItalia Nostra afferma, fatto l'elenco, che «questi sono fatti e atti dai quali non si può prescindere». Pertanto le associazioni come Italia Nostra chiedono ancora una volta a tutti gli enti interessati «di riprendere la strada della ragione, che unisca le esigenze di sicurezza con il rispetto dell'economia locale». Come? «Ripartendo dal progetto Anas del 2000-2001 di potenziamento in sede a quattro corsie dell'Aurelia verificandolo, adattandolo e rendendolo quindi esecutivo presto».