VENEZIA Un vero e proprio identikit del candidato ideale della Biennale, Lo traccerà oggi pomeriggio in commissione Cultura alla Camera il ministro Rutelli, convocato per riferire sulla situazione della fondazione, oltre che sui programmi del ministero. Le ultime indiscrezioni dicono che il ministro avrebbe sul tavolo almeno una decina di candidature: tante, probabilmente troppe. Ma pare che il numero buono si riduca a tre: Davide Rampello, presidente uscente della Triennale di Milano, Giorgio Ferrara, direttore uscente dell'istituto italiano di cultura a Parigi e Vittorio Bo, direttore editoriale della nuova rivista del Partito democratico. Tutti e tre avrebbero ottimi sponsor. Rampello, la cui candidatura è stata tenuta sotto traccia finora, potrebbe avere buone probabilità, con un gradimento bipartisan, lo stesso gradimento bipartissi! di Ferrara, fratello di Giuliano. Un discorso a parte merita Bo, che sull'onda dell'entusiasmo delle Primarie del Pd potrebbe ricevere una spinta in più. Tutto questo movimento darebbe per persa la possibilità di un Croff-bis. Il manager veneziano fino a un mese e mezzo era forte dell'appoggio dello stesso Rutelli. il ministro avrebbe raccomandato alle istituzioni veneziane di fare proclami per Croff, cosa messa in pratica solo da Zoggia. Tanto che quando nel giorno della visita di Veltroni Rutelli se n'è uscito bacchettando proprio il presidente della Provincia a molti è parso chiaro che Croff aveva perso anche le ultime chance.
Biennale: Rutelli alla Camera un identikit e 10 nomi
Il ministro Rutelli convoca oggi pomeriggio in commissione Cultura alla Camera per riferire sulla situazione della Biennale e sui programmi del ministero. Le ultime indiscrezioni indicano che il ministro avrebbe sul tavolo almeno una decina di candidature per la direzione della Biennale. Tra i candidati citati sono Davide Rampello, Giorgio Ferrara e Vittorio Bo, tutti con ottimi sponsor. La candidatura di Rampello potrebbe avere buone probabilità, mentre Ferrara e Bo potrebbero ricevere una spinta in più grazie all'entusiasmo delle Primarie del Pd. Il manager veneziano Croff, che era stato sostenuto dal ministro Rutelli, potrebbe aver perso le ultime chance di essere nominato direttore della Biennale.
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