L'esponente di Legambiente propone inoltre il restauro dell'ex "Roof Garden" e di Torre Nervi Come già annunciato nei giorni scorsi dal ministro ai Beni culturali, Francesco Rutelli, sarà avviata venerdì la gara d'appalto per la ristrutturazione funzionale di Palazzo Piacentini, sede del Museo nazionale, per il quale il governo ha destinato 17 milioni di euro. Il progetto, elaborato dagli architetti Giannustri e Prosperetti, quest'ultimo direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, oltre all'ampliamento del Museo, prevede anche la riqualificazione della storica piazza De Nava. Insomma, una prospettiva davvero interessante per il rilancio del Museo, anche se qualcuno nutre qualche perplessità sul progetto al quale stanno lavorando in sinergia il governatore della Regione, l'assessore regionale alla Cultura e l'Amministrazione comunale reggina. Quel qualcuno è il consigliere comunale dell'Unione ed esponente di Legambiente, Nuccio Barillà, che attraverso un'interrogazione a risposta scritta al sindaco Giuseppe Scopelliti, solleva alcune questioni di natura ambientale e infrastrutturale, e chiede che siano valutate altro tipo di soluzioni. Per quanto riguarda piazza De Nava, dove dovrebbe essere realizzato tra l'altro un ingresso sotterraneo al Museo, Barillà parla di «intervento pesante che stravolgerebbe l'identità e l'assetto urbano», e ricorda che «sul progetto e in particolare sulle ipotesi di ristrutturazione e ampliamento delle storico palazzo, già si era espresso il soprintendente per i Beni archeologici della Calabria che lo scorso 27 settembre, ha chiesto al Comune la documentazione relativa ai sottoservizi (acquedotto, fognature, metano, età), al fine di elaborare un progetto di indagini preventive per accertare l'eventuale presenza di beni archeologici sepolti». Nella sua interrogazione, Barillà chiede di sapere «se a fronte di una soluzione fortemente impattante mediante opere che snaturano i manufatti esistenti, non sia più corretto e rispettoso della storia della città intervenire con un restauro conservativo sia sul palazzo che sulla piazza». Ciò significa, per l'esponente ambientalista, prevedere per le aree in questione «lavori che riqualificano l'esistente con opere che esaltano la dignità e la monumentalità degli edifici e degli spazi già realizzati secondo canoni culturali tipici del Novecento italiano». Per quanto riguarda la piazza, Barillà chiede che ad ispirare il restauro «sia una "lettura" che la faccia considerare un tutt'uno con gli edifici circostanti, perfettamente inserita nel contesto urbano, in connessisione con gli altri spazi della stessa epoca». Due sono le soluzioni prospettate da Barillà, in considerazione del fatto che da tempo, come egli stesso ricorda, la Soprintendenza per i beni archeologici, con sede nel Museo nazionale, chiede nuovi spazi per l'allestimento delle fasi romane dell'archeologia calabrese e per quello delle colonie greche della provincia di Cosenza. Aggiungendo a questa necessità, quella di reperire spazi allestitivi adeguati alle esposizioni delle collezioni del museo civico. «Grazie a risorse governative, del bilancio comunale e a ulteriori eventuali finanziamenti - sostiene Barillà -si potrebbe valutare l'opportunità di "raddoppiare" il Museo acquisendo e restaurando l'edificio in cui in passato era ubicato il "Roof Garden", attualmente in stato di estremo degrado, destinandolo a sede espositiva del Museo e a spazi destinati a mostre ed esposizioni artisticamente qualificate». Secondo l'esponente ambientalista, dunque, «tale soluzione, unita ad altre come l'utilizzo di parte della Torre Nervi, consentirebbe di ottenere il doppio risultato di accrescere l'estensione degli spazi museali e di restituire alla città due importanti edifici, posti in posizione strategica, ormai da troppo tempo inutilizzati e abbandonati, senza intaccare e stravolgere luoghi e strutture che appartengono alla migliore memoria storica della città».
Reggio: Museo nazionale, Nuccio Barillà chiede interventi "indolore"
L'esponente di Legambiente, Nuccio Barillà, ha sollevato alcune questioni sulla proposta di ristrutturazione del Museo nazionale di Palazzo Piacentini, che prevede la riqualificazione della piazza De Nava e l'ampliamento del museo. Barillà ha chiesto di valutare altre soluzioni e ha espresso preoccupazioni per l'impatto ambientale e infrastrutturale dell'intervento. Ha richiesto documentazione relativa ai sottoservizi del palazzo e ha chiesto al Comune di elaborare un progetto di indagini preventive per accertare la presenza di beni archeologici sepolti.
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