URBINO - Urbino avrà l'innovativo Polo Archivistico documentale, librario, digitale e audiovisivo che avrà sede a Palazzo Gherardi. Lo ha confermato il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività culturali Danielle Gattegno Mazzonis in un incontro su «Polo Archivistico di Urbino: un progetto strategico per lo sviluppo del territorio», tenutosi ieri mattina nella città feltresca in occasione dell'inaugurazione della nuova sede della sezione dell'Archivio di Stato. «È la prima volta in Italia - ha detto il sottosegretario di Stato - che si sperimenta un archivio unico che riguarda cittadini e territorio, storia e vita di tutti i giorni. Urbino non solo è una città tutta a forma di Palazzo, ma è anche sede di una prestigiosa Università. E dove c'è un Polo archivistico c'è anche il libro e un accumulo di conoscenze». E riguardo alla sistemazione di Palazzo Gherardi, il sottosegretario ha annunciato l'arrivo di risorse con le quali «da subito inizierà uno studio di fattibilità per la sua tutela, che farà capo allo Stato, e per la sua valorizzazione e gestione da parte di un consorzio di cui dovranno fare parte non solo banche ma anche istituti e istituzioni». Al termine del convegno è stata inaugurata la nuova sede dell'Archivio di Stato di Urbino nei locali seminterrati di Palazzo Pascoli, nel centro storico. Una soluzione che ha evitato il pericolo di un suo trasferimento, hanno rilevato il direttore generale degli Archivi Maurizio Fallace e il sindaco Franco Corbucci. La soprintendente ai Beni artistici e storici delle Marche Lorenza Mochi Onori ha sottolineato l'importanza degli Archivi anche per la ricerca sulla storia dell'arte. L'assessore regionale alla cultura Luigi Minardi ha ribadito la vivacità e l'importanza del settore culturale per le Marche. Dal sindaco al direttore generale degli Archivi, tutti hanno voluto ringraziare il prezioso lavoro svolto dal presidente del Comitato di settore Archivi, professoressa Mariella Guercio, per la quale il Polo Archivistico «è un sogno che si avvera».