Non è d'accordo la Confesercenti ferrarese all'ipotesi di istituzione di una tassa di scopo sul turismo, idea lanciata dal presidente dell'Anci nazionale Leonardo Dominici. A ribadirlo è il direttore Valerio Miglioli: «Questa tassa assomi-glierebbe tanto alla vecchia tassa di soggiorno dalla quale eravamo riusciti a liberarci dopo tanti anni di proteste. Inserire una tassa sul turismo vuoi dire penalizzare specificatamente le città d'arte d'Italia che non siano Venezia, Firenze o Roma. Vuoi dire, di fatto, appesantire i costi delle aziende del ricettivo e più in generale del segmento del turismo di arte e cultura. H turismo italiano ha bisogno di essere concorrenziale verso gli altri Paesi. Chiedavamo al governo una riduzione fiscale a partire dall'Iva, la risposta, dopo l'accoglimento dell'emendamento, potrebbe essere un costo ulteriore di 5 euro per ogni turista che entra in città. Per la città di Ferrara questa sarebbe una pessima notizia. Crediamo che il ministro Rutelli e i parlamentari su questo punto debbano dimostrare più coerenza per sostenere la grande e unica risorsa italiana, il turismo». Contrario alla tassa si dice anche l'assessore al Turismo Davide Stabellini: «L'anno scorso avevamo affrontato l'argomento e non c'erano secondo noi le condizioni per applicare la tassa». Anche quest'anno «io e il sindaco Gaetano Sateriale ci auguriamo che non ci sia necessità di ricorrervi, per come l'Anci l'ha strutturata».