IL MINISTRO RUTELLI SARA' APPLICATO IL «MODELLO MUSEO EGIZIO» Da Stato, Regione e Compagnia di San Paolo i primi fondi La Reggia di Venaria diverrà il polo di riferimento del più grande sistema di residenze reali e patrizie d'Europa. Comprenderà in Piemonte 17 dimore sabaude, più altre di proprietà privata. Già entro gennaio la residenza di Venaria avrà un proprio gestore. Con molte probabilità sarà una Fondazione, come quella che unisce capitale pubblico con quello privato nella gestione del Museo Egizio di Torino. «Esiste un accordo in merito fra Stato, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo. Hanno dato disponibilità a creare insieme l'ente gestore, che disporrà di 9 milioni di euro l'anno. Per il primo anno la cifra è già assicurata. D gestore potrebbe diventare operativo già dal prossimo gennaio». Lo hanno annunciato ieri il ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli e la presidente della Regione Mercedes Bresso, nell'inaugurare 10 anni di restauri alla Reggia di Venaria. II ministro ha aperto le sue porte alle 17,30, con una breve cerimonia, accompagnato dalla direttrice regionale ai Beni culturali Liliana Pittarello, dall'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva, dai soprintendenti Spantigati e Pernice e dal sindaco di Venaria Nicola Pollali. «Qui a Venaria - ha detto il ministro - siamo nel cuore di una festa per la Repubblica. Perché i lavori compiuti sono il risultato di buone amministrazioni. Dimostrano quanto possano fare le sinergie di Stato, Regione ed enti locali, con le forze eco-nomiche private, dell'Unione Europea e del volontariato. E' raro che una simile impresa abbia rapida conclusione grazie all'unione di più volontà, concordi nel lavorare al di sopra delle differenze politiche». Per il ministro «c'è l'opportunità di indicare un modello internazionale di gestione». Subito non ha parlato di fondazione. Ne ha fatto invece cenno esplicito Mercedes Bresso. Allora Rutelli ha aggiunto: «Sì, è ragionevole che sia una fondazione. Ma siamo aperti a ogni ipotesi di formula, come anche ad accogliere nuovi soggetti che ne vogliano far parte». Pittarello ha spiegato che sarà un «ente leggero, con pochi dipendenti». Definirà le strategie culturali e la comunicazione. Organizzerà le gare d'appalto e vigilerà sulla loro attuazione. L'obiettivo, indicato da Bresso, è «almeno un milione di visitatori l'anno».