Accordo salva necropoli Si lottizza un'altra area La zona nella quale è venuta alla luce la necropoli preistorica diverrà ecomuseo e i privati potranno costruire altrove Resterà a disposizione del Comune l'area archeologica di Arano. Modificato il piano di lottizzazione, che ora attende l'ok della Soprintendenza. E' dunque avviata a conclusione la trattativa fra amministrazione comunale e ditta lottizzante sulla questione della zona nella quale è venuta alla luce, nello scorso febbraio, una necropoli preistorica. L'area di maggior interesse, che avrebbe dovuto comprendere quattro nuovi lotti edificabili, è stata bonificata dagli interventi degli archeologi e verrebbe ceduta al Comune come zona verde da destinare ad ecomuseo. È un rettangolo posto nel cuore della lottizzazione per tre lati, mentre con il quarto si apre su strada della Levà, uno dei collegamenti esistenti fra la località Arano e il centro storico della frazione Cellore. «In quest'area sarà possibile conservare i tre calchi realizzati su altrettante tombe scoperte, nonché prevedere una struttura chiusa dove collocare alcuni degli scheletri restaurati, i pochi oggetti di corredo rinvenuti e pannelli illustrativi che spieghino la conformazione della necropoli e del villaggio», spiega il sindaco Giuseppe Trabucchi. In cambio i lottizzanti ricevono la possibilità di edificare sulla zona F, attualmente a vigneto, che doveva essere sgombra da costruzioni, mentre resterebbero a verde pubblico i 1500 metri quadrati più vicini alla storica fontana di Arano, che i lottizzanti si impegnano a restaurare. «La modifica della collocazione dei lotti rimane entro i parametri della lottizzazione approvata in precedenza», precisa il sindaco. «Le altezze degli edifici si riducono da 7,50 a 6,20 metri, differenza che viene compensata da un aumento del rapporto di copertura dal 30 al 34,5 per cento». In pratica aumenta la superficie che si può coprire con le case, ma diminuisce l'altezza degli edificati. I lottizzanti si impegnano inoltre a realizzare un parco giochi attrezzato nel triangolo di verde rimasto libero a sud fra la strada della Levà e il torrente Prognolo, vicino a via Borgo, proprio perché i nuovi lotti porteranno fra le 80 e le 100 unità abitative, con circa 290 nuovi abitanti. Un'altra novità, per la cui realizzazione si sono verificati feroci scontri in consiglio comunale, è la possibilità di mettere direttamente in comunicazione la nuova lottizzazione con la parte più vecchia del paese attraverso via Brigate Alpine e la costruzione di un ponte sul Prognolo. Ipotesi scartata in un primo momento dalla maggioranza, perché si voleva impedire il traffico di transito nella lottizzazione. Il problema è stato risolto disegnando la nuova strada, ma con accesso riservato ai residenti muniti di scheda magnetica, mentre per tutti gli altri si potrà accedere da via Borgo e da via Italia Nuova, con ingresso da via della Levà. Per questo nuovo accesso alla lottizzazione e per quello del parco giochi è previsto anche un passaggio pedonale e ciclabile in Via Brigate Alpine e in piazza Samiz. Secondo il sindaco i lottizzanti si sono impegnati inoltre a presentare in via preventiva progetti architettonici di qualità elevata, che siano anche di esempio per ogni successiva edificazione nel paese. Adesso manca il via libera della Soprintendenza per le modifiche al piano e si dovrà ancora andare a trattativa fra Comune e lottizzanti per l'accordo economico in merito ai lavori da eseguire sull'area archeologica. Quanto ai ritrovamenti, Luciano Salzani, direttore archeologo del Nucleo operativo di Verona della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, ha comunicato che entro fine mese sarà completata la campagna di scavo nell'area finora scoperta. E che a vendemmia conclusa si potranno fare dei sondaggi anche nel vigneto vicino alla fontana di Arano, che dai nuovi accordi sarà destinato ad entrare nella lottizzazione come area edificabile
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La zona nella quale è venuta alla luce una necropoli preistorica è stata bonificata dagli interventi degli archeologi e verrà ceduta al Comune come zona verde da destinare ad ecomuseo. I privati potranno costruire altrove, mentre resterà a disposizione del Comune l'area archeologica di Arano. Il piano di lottizzazione è stato modificato, con l'eliminazione dell'area di interesse archeologico e l'aggiunta di nuovi lotti edificabili. I lottizzanti si impegnano a realizzare un parco giochi attrezzato e a presentare progetti architettonici di qualità elevata. La modifica della collocazione dei lotti rimane entro i parametri della lottizzazione approvata in precedenza.
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