L'Amministrazione comunale ha infatti individuato nell'antica struttura la sede ideale in cui disporre i numerosi reperti che per il momento giacciono a Padova. «Abbiamo avuto un primo colloquio con la Soprintendenza archeologica - spiega il vice sindaco di Feltre e Assessore alla cultura, Ennio Trento - che ha confermato la possibilità di utilizzare il palazzo, donato attraverso un lascito al Comune affinché venisse utilizzato per fini culturali. Attraverso dei finanziamenti europei potremo pagare il restauro e i consolidamenti statici necessari. Palazzo Luciani è anche situato su una posizione strategica: si affaccia infatti su via Mezzaterra e questo crea una continuità con gli altri musei cittadini».Negli anni si sono susseguite numerose ipotesi sul collocamento del museo. Una delle prime soluzioni individuate si riferiva a palazzo Tomitano, dove ora è situata la biblioteca civica, ma poi l'intenzione è decaduta. Successivamente si pensò all'ala del Vescovado che affianca il museo diocesano, ma recentemente la Comunità Montana Feltrina ha palesato l'intenzione di trasformare tutta la struttura in museo diocesano attraverso l'investimento di tre milioni di euro. Con lo spostamento degli uffici della cultura a palazzo Bizzarrini, la sede di palazzo Luciani è rimasta vuota e potrà quindi ospitare le 700 casse di reperti.Martina Gris