«Sono in corso lavori edili e movimento terra nella zona delle Maccalube» A tre anni dalla prima denuncia la Lipu segnala alle autorità (carabinieri, vescovo, Soprintendenza, sindaco, assessori comunali al Territorio e a Identità e Futuro, vigili urbani, Ispettorato ripartimentale delle Foreste) i lavori che si stanno svolgendo nell'area delle Maccalube nel villaggio S. Barbara. "Già nel dicembre del 2004 afferma il delegato provinciale Lipu, Amedeo Falci abbiamo segnalato l'esecuzione di lavori di sbancamento, di riempimento e di realizzazione di strutture permanenti in legno su una superficie di circa 8.000-9.000 mq ricadente nell'area delle Maccalube di Terrapelata per la realizzazione di un presepe. Nonostante gli organi di controllo accertarono che i lavori erano stati realizzati senza alcuna autorizzazione, ritennero di rilasciare in corso di esecuzione dei lavori i relativi nullaosta e autorizzazioni". La Lipu segnala nell'area di notevole interesse culturale, paesaggistico e naturalistico (geologico e botanico) "l'esecuzione di ulteriori lavori di notevoli movimenti di terra, di scavi di fondazione, di costruzioni in muratura a secco con solai realizzati con strutture cilindriche e di ulteriori strutture permanenti in legno dove è stato già realizzato uno "pseudo-Presepe" o meglio una "baraccopoli" con strutture miste di negativo impatto paesaggistico e urbanistico: opere che necessitano di concessione edilizia e dei nullaosta degli organi di controllo del territorio". L'associazione ambientalista segnala anche lo spianamento della ex pista di atletica con scavi superiori a m 1,50, dove erano presenti segni di notevole importanza (sfalsamento della pista in orizzontale e in altezza) che evidenziavano i movimenti geologici che subisce l'area delle maccalube periodicamente. Falci ricorda che l'area delle Maccalube è sottoposta al vincolo paesaggistico e a quello idrogeologico, per cui occorrono il nullaosta della Soprintendenza e il parere dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste che è definita a rischio idrogeologico R3 rischio frana elevato perciò occorre lo studio geomorfologico sulla compatibilità fra l'intervento, le condizioni di dissesto ed il livello di pericolosità esistente. "Si segnala altresì - continua Falci - che i lavori sono in corso di esecuzione e non è stata apposta la tabella con tutti i riferimenti sui lavori stessi e sulle eventuali autorizzazioni, concessioni, come prescrive la legislazione vigente. Nell'area delle Maccalube di Terrapelata è presente un raro fenomeno geologico determinato dalla presenza di gas nelle profondità del terreno (metano) che fuoriesce dal sottosuolo trascinando con sé verso l'alto argilla e acqua a notevole contenuto salino che si depositano in superficie formando piccoli coni di fango. L'area è sconvolta periodicamente da movimenti degli strati sottostanti, che si manifestano con vistose pseudo-faglie e notevoli movimenti della superficie terrestre di cui l'ultimo è avvenuto nel febbraio 2002". La zona delle Maccalube ha una notevole importanza dal punto di vista culturale e ambientale. E' stata la prima area del Nisseno citata in letteratura naturalistica, per i vulcanelli di fango, dall'Abate Salvatore Livolsi e da padre Barnaba Lavia, reggente del Monastero dei Benedettini. Anche dal punto di vista botanico vi sono numerosi endemismi tra cui Limonium calcarae, una pianta rara e localizzata in pochissimi luoghi nei dintorni di Caltanissetta, Anthemis muricata, Lavatera agrigentina, Scabiosa dichotoma, Eryngium dichotomum, Eryngium triquetrum. L'area è continuamente visitata da geologi e botanici, italiani e stranieri. Falci conclude invitando le autorità competenti a far ripristinare lo stato iniziale dei luoghi.
SICILIA Denuncia della Lipu. Scavi non autorizzati
L'associazione ambientalista Lipu segnala alle autorità competenti i lavori edili e movimento terra nella zona delle Maccalube, in Sicilia. I lavori, iniziati tre anni fa, sono stati realizzati senza alcuna autorizzazione e hanno causato notevoli danni all'ambiente, tra cui lo spianamento della pista di atletica e la distruzione di un raro fenomeno geologico. L'area è sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici, e i lavori non hanno ottenuto il nullaosta necessario. La Lipu chiede il ripristino dello stato iniziale dei luoghi e la sospensione dei lavori.
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