TRANI - Una maggiore sorveglianza nelle ore pomeridiane e notturne, quando i soliti «balordi» trovano il modo di deturpare qualche scultura o far sparire qualche pezzo marmoreo; una maggiore pulizia all'esterno, specie nella parte prospiciente il mare «esposta al ludibrio delle schifezze»; l'anziano arciprete della Cattedrale, don Pierino Ciraselli, ha lanciato un grido di allarme e una richiesta di intervento all'amministrazione comunale per preservare nel migliore dei modi quella che il Lenormant definì «la regina delle cattedrali di Puglia». Il problema è stato evidenziato nel corso dell'incontro che qualche giorno fa ha visto i rappresentanti del Clero ricevuti dal Consiglio comunale e dall'amministrazione nella sala consiliare di Palazzo Palmieri: tra i vari interventi, quello di don Pierino Ciraselli è stato di grande importanza, con il sacerdote che ha dimostrato di non demordere nell'affrontare antichi problemi irrisolti proprio all'esterno della magnifica cattedrale di Trani. Una regina che oggi rischia di cedere il suo scettro se, come ha denunciato lo stesso don Pierino, negli ultimi tempi si sono registrati preoccupanti fenomeni di rapine e scippi ai danni dei turisti specie nelle ore pomeridiane quando manca la sorveglianza. Proprio per questo l'arciprete ha chiesto al sindaco Tarantini una maggiore vigilanza da parte della polizia municipale, della pubblica sicurezza o della vigilanza notturna nelle ore serali e oltre, quando i vandali trovano il modo anche di deturpare qualche scultura o far sparire qualche pezzo di pietra della splendida struttura, come purtroppo è accaduto qualche tempo fa. L'arciprete non ha usato mezze parole per richiamare i rappresentanti della cosa pubblica tranese ad una maggiore attenzione verso il monumento più bello e più famoso della città: la Cattedrale necessita non solo di una maggiore vigilanza ma anche di una maggiore pulizia all'esterno, in particolare nella parte prospiciente il mare, che è «esposta al ludibrio e alle schifezze» ha detto testualmente. Non poteva essere più esplicita la denuncia di don Pierino, che vive tutti i giorni in cattedrale, ed il suo «grido di dolore» è stato prontamente recepito dal sindaco, che ha parlato di «lotta senza tregua che sarà messa in atto contro gli atti di barbarie perpetrati contro la bellissima cattedrale», così come ci si adopererà per far tornare all'antico splendore e rendere visitabili altre chiese storiche come Ognissanti, S, Giacomo, S. Toma, ed anche il Santuario dell'Apparizione di via Andria che occorre far uscire dall'isolamento. A margine dell'impegno per cattedrale ed altri monumenti, sarebbe importante provvedere a tenere aperti anche nelle ore serali dei giorni festivi e prefestivi i bagni pubblici che sono nella traversa che congiunge piazza Duomo a piazza Cesare Battisti, per evitare magari il degradante fenomeno di quelle «schifezze» che il sacerdote ha coraggiosamente denunciato davanti alla massima assise cittadina.