Nascerà nellarea del "Macrico". Fondi per 185 milioni: nel progetto anche la Reggia e il Belvedere -------------------------------------------------------------------------------- Un grande parco per celebrare 150 anni dellUnità dItalia. Dietro un muro lungo due chilometri, intervallato da saracinesche arrugginite e depositi in stato di abbandono, a poche centinaia di metri da piazza Carlo III e dalla Reggia, cè il giardino segreto di Caserta. E le sue porte stanno per aprirsi, grazie a un ponte storico, dal 1861 ai nostri giorni. La data sembra lontana, 2011, e il progetto ambizioso, trasformare il Macrico (Magazzino centrale ricambi mezzi corazzati), in un parco urbano e polo turistico. Ma Caserta questa volta non vuole perdere loccasione e, soprattutto, ha i fondi per realizzarlo: 185 milioni di euro; 150 milioni arrivano dal "tesoretto", i restanti da finanziamenti regionali, europei e statali. Tutto grazie a un accordo tra il ministro ai Beni Culturali, Francesco Rutelli, il presidente della Provincia di Caserta, Alessandro de Franciscis e il sindaco, Nicodemo Petteruti, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dalla Fondazione dItalia. Il programma, un percorso unitario sui tre poli (Macrico - Reggia - Belvedere), infatti, prevede per il 2011, la costruzione del parco del Macrico, la ricostruzione storico-culturale del percorso di collegamento del Macrico (ex campo militare) con la Piazza ellittica (sede delle parate militari), la Reggia, il suo parco e il Belvedere di San Leucio. Il Macrico, grande tre volte piazza Carlo III, 33 ettari di ex caserme, depositi militari, officine, è alla fine di corso Trieste, la strada principale della città. Vale 40 milioni di euro. Ed è di proprietà dellIstituto diocesano di sostentamento del clero, anche se cè un contenzioso con il ministero della Difesa. Dietro il muro, che lo divide dalla città, ci sono piccole costruzioni in muratura, capannoni in lamiera (con coperture in amianto) e una fitta vegetazione, tra cespugli, piante e vere e proprie colonie di alberi ad alto fusto, spontanea ad abbandonata. Un tempo era il cosiddetto "Campo di Marte", zona destinata alle esercitazioni militari dellesercito borbonico, nel dopoguerra utilizzato dai militari della Caserma Scacchi. Oggi lunica vera battaglia per il parco abbandonato si combatte in Internet. Se si digita la sigla "Macrico" escono decine di siti: blog, progetti di architetti, link al sito di Grillo, associazioni ambientaliste, un comitato pro Macricoverde. La Seconda università, con la facoltà di Scienze Naturali, ha proposto di realizzare un Orto Botanico. Lo scorso 4 ottobre un gruppo architetti, tra cui Stefano Boeri, ha presentato un progetto, su commissione, che prevede nel parco un nuovo Municipio, una struttura ricettiva e un museo. Domenica scorsa lultima manifestazione cittadina. A mettere fine a battaglie, polemiche e incertezze ora arriva Lunità dItalia e i fondi del "Progetto Caserta". «La sola ipotesi di porre mano ad un programma per la realizzazione del parco del Macrico e del percorso storico monumentale Reggia-Belvedere-Parco Macrico, dà un brivido di piacere a tutti coloro che per anni hanno guardato a tutto ciò come a unutopia - commenta il sindaco, Nicodemo Petteruti - Sarà il polmone verde della città».