Con una discesa dal cielo che ha sorpreso pubblico e passanti, ieri pomeriggio il cavaliere Emanuele Filiberto, impersonato da un attore, ha restituito alla città il Cavald Brons (il cavallo di bronzo) di piazza San Carlo. Undici mesi di lavoro della Compagnia italiana di conservazione di Torino per il restauro della statua di bronzo che nel 1831 Carlo Alberto commissionò allo scultore torinese Carlo Marochetti. Lintervento è stato possibile grazie a 360 mila euro di sponsorizzazioni raccolte dallAssociazione amici dei beni culturali piemontesi. La statua equestre, che ritrae il duca di Savoia Emanuele Filiberto nellatto di ringuainare la spada dopo la storica vittoria di San Quintino contro le truppe francesi, è un omaggio a uno dei personaggi più significativi della storia sabauda. Nato nel 1528 a Chambéry e convinto che lunica possibilità di sopravvivenza del ducato stesse nellunificazione politico-militare dei suoi feudi, Emanuele Filiberto ricostruì i domini sabaudi sventrati dalle lotte tra il re di Francia, Francesco I, e limperatore di Spagna, Carlo V, restituendo potenza territoriale e vigore "imperiale" alla dinastia dei Savoia. Dopo aver accentrato tutti i poteri nella corona, nel 1562 fece trasferire la capitale del ducato da Chambéry a Torino e impose luso della lingua italiana nella legislazione per rafforzare lelemento piemontese del ducato. Il bronzo della statua fu fuso a Parigi, ma prima di essere definitivamente collocata a Torino, la scultura fu esposta per alcuni mesi al museo del Louvre. Inaugurata il 4 novembre 1838, durante la Seconda guerra mondiale fu inscatolata nel legno e in sacchetti di sabbia per proteggerla dai bombardamenti. (g.c.)