«Mai come oggi abbiamo bisogno di meno Stato nell'economia. Ne serve di più nella società civile, nella giustizia e nella sicurezza, ma nell'economia lo Stato faccia un passo indietro». È questa la ricetta per i mali del paese fornita da Luca Cordero di Montezemolo in occasione del convegno sui 20 anni della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici culturali di Torino. Per avvalorare il ragionamento, il presidente di Confindustria Montezemolo ha citato il caso dell'Alitalia: «Ci aspettiamo i cinesi e gli indiani, ma non abbiamo una compagnia che sia in grado di fare voli come le altre. Speriamo che prima o poi finisca anche questo, perché abbiamo avuto spesso tante lezioni dallo Stato di gestione dell'imprese e dell'economia, ma alla prova dei fatti quando ha gestito delle imprese non ha dato grandi esempi». Per Montezemolo anche sul fronte della capacità di attrarre turisti i risultati non sono positivi: «Se l'Italia - ha ricordato - era il primo Paese al mondo negli anni 70, è diventato il quinto negli anni 90 e tutte le previsioni la danno in discesa fino al settimo. Vuoi dire che si è lavorato male perché le bellezze d sono, ma il Paese non ha saputo sfruttare quello che con l'industria è il suo core business». Il numero uno di Confindustria ha proseguito sottolineando che «c'è qualcosa che non funziona se l'Italia attrae solo il 2 degli investimenti stranieri in Europa e se si fa enorme fatica ad attirare studenti stranieri. Eppure, il turismo è importante sotto tre aspetti: è un grandissimo business per il Paese, significa promozione di territori e opportunità di nuovi business, capacità di mettere in vetrina bellezze e qualità. Dunque, se il settore pubblico non è in grado di gestire e di valorizzare il patrimonio culturale, ben venga una corretta gestione da parte dei privati con i controlli necessari». Montezemolo si è poi soffermato sul caso di Pompei: «Pensate se gli Stati Uniti avessero un sito simile. Un grande leader che l'ha visitato è rimasto incantato, ma ha osservato che non c'erano alberghi, negozi e librerie adeguati. Per risolvere problemi di questo genere servono delle decisioni condivise che non sono né di destra né di sinistra, ma servono per il bene di tutti». Poi, messosi il cappello di presidente della Fiat, non è mancato un commento sull'andamento del gruppo: «Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Montezemolo -, faremo una chiusura dell'anno in cui ancora una volta manterremo gli impegni presi in linea con le aspettative». Infine, una sottolineatura sull'ultima nata del gruppo: «Sono rimasto molto soddisfatto nel constatare che arrivando con la mia 500 rossa all'apertura dell'anno accademico della Luiss si è fermato il traffico, non soltanto a dimostrazione di una grande simpatia nei nostri confronti, ma anche del grande successo che sta riscuotendo questa macchina in Italia e anche all'estero».