Nel presentare la diciottesima stagione del Vascello i direttori artistici Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann hanno paventato il rischio di chiusura per i tagli operati dalle istituzioni. «Ci hanno offerto di vendere il teatro a un supermercato» ha spiegato Nanni. «Non vorremmo rinunciare alla nostra attività, ma abbiamo bisogno di considerazione. Vorrei poter credere ancora a una sinistra onesta e penso che sia giusto combattere affinchè le nomine artistiche non avvengano più politicamente. Abbiamo scoperto e ospitato il meglio della ricerca scenica e della danza, mentre il Teatro di Roma, l'Ambra Jovinelli, Proietti e Placido, finanziati dal Comune, non hanno promosso nulla di nuovo! Con la scusa che mancano i soldi non si parla mai di argomenti culturali e gli assessori preposti impongono mesi di attesa per un appuntamento». E' esasperato e disilluso il regista che ha pubblicato un bando nazionale per una co-direzione artistica del Vascello con un under 35, lanciando inoltre un pubblico appello per la costruzione di un muro della speranza: si può acquistare un mattone, da 1 a 80 euro (validi per uno spettacolo o un abbonamenti), firmando una cartolina indirizzata a Rutelli, Veltroni, Marrazzo, Gasbarra e agli assessori per salvare lo spazio di Via Carini. In cartellone, «L'amore mio non può» di Lia Levj, Duccio Camerini, Maurizio Lombardi, Marcido Marcidorjs, Teatrino Clandestino.