Oltre 1100 alloggi e 5300 posti letto: così si esaurisce il piano strutturale -------------------------------------------------------------------------------- «Le rilevanti e significative quantità dimensionali complessive emerse dalla lettura del regolamento urbanistico (1108 alloggi, 5307 posti letto tra campeggi e alberghi, 62.325 mq di superficie coperta per produttivo, 54.204 mq di superficie coperta per direzionale commerciale più centri commerciali media e grande distribuzione) esauriscono nel loro complesso la quasi totalità del Piano strutturale del Prg vigente». Per la Regione Toscana, che esamina il nuovo regolamento urbanistico di Rosignano, «sembra improbabile che un simile dimensionameto possa trovare attuazione nel quinquennio». Si ritiene invece di dover attuare il dimensionamento in fasi successive dando priorità «ai già numerosi e consistenti interventi "fatti salvi" presenti nel quadro previsionale vigente». L'osservazione al regolamento presentata dalla Direzione generale delle politiche territoriali ed ambientali della Regione condensa dubbi e perplessità su una serie di cose. Gli impatti critici di certi interventi sulle risorse del territorio, la pressione antropica sul litorale che aumenta, varchi paesaggistici e panoramici che risulterebbero chiusi dal carico urbanistico in certe aree, le edificazioni in collina attorno «a nuclei abitati di crinali» con interventi in zone boscate. Vada-Mazzanta. Nel mirino la sommatoria di interventi di trasformazione turistico-ricettiva (alberghi, campeggi, villaggi) che costituiscono «un pesante aggravio della pressione antropica sulla fascia del lirorale». Le osservazioni interessano un nuovo villaggio turistico più ostello nell'area stazione di Vada (si parla di «sfrangiamento di un fronte urbano ormai concluso»), l'area polifunzionale (Vada) che comprende un albergo, 50 piazzole e commerciale per 1800 mq (intervento che la Regione condiziona alla soluzione di problematiche infrastrutturali), ma anche la ristrutturazione ed ampliamento di 2 campeggi e le previsioni di un villaggio turistico da 60 posti letto. Solvay e H5. Perplessità sull'operazione nuovo centro urbano, o H5. Qui si prevedono servizi per 30mila mc, 7mila mq di commerciale, 95mila mc di residenziale, 125 posti letto. «E' necessario dimensionare la grande struttura di vendita - scrive la Regione - in termini di superficie di vendita anche al fine di valutare gli standard necessari per le direttive vigenti nel commercio fisso». Inoltre «il rilevante carico urbanistico multififunzionale, che potrebbe gravare sull'ultimo polmone verde che separa gli abitati di Castiglioncello e Rosignano Solvay, necessità di ulteriori verifiche ambientali». Si consiglia di ampliare la dimensione degli alloggi per disincentivare le seconde case. Aree artigianali. Le nuove aree artigianali indicate dai comparto T10-T13 (26mila mq più 8mila di produttivo e 1000 mq di servizi) a lato di via della Villana (tra Solvay e le Morelline circa 22 ettari) risultano, per la Regione, collocate in una zona agricola «a fragilità ambientale». Si invita a ridure l'ambito occupato nella fascia nord-est a favore dell'ampliamento delle aree verdi. Perplessità anche su un nuove centro commeciale (T-12) da 10mila mq in prossimità dello svincolo della SS1 (aree agricole a tutela del paesaggio). Si nutrono dubbi anche sull'area artigianale, commerciale e direzionale individuata lungo la via Emilia (2500 mq di produttivo) perché la localizzazione dell'intervento «non appare motivata con sufficienza in una zona interessata da problematiche infrastrutturali (srt 206) e di carattere idraulico. Castiglioncello. Si fanno osservazioni sulle strutture di balneazione previste al Fortullino (si invita a controllare e limitare l'antropizzazione dell'area), su un complesso turistico ricettivo a Chioma da 80 posti letto (area delicata anche in previsione del corridoio tirrenico, scrive la Regione) tre complessi turistico-ricettivi da 100, 110 e 160 posti letto fra Castiglioncello e Solvay e a Castiglioncello alto. Costruzioni in collina. Qui l'attenzione della Regione si focalizza su edificazioni intorno a nuclei abitati di crinale ma anche su «strutture ricettive distanti dai centri abitati e in ambiti collinari boscati e di interesse paesaggistico». Si dice che l'opportunità di prevedere il potenziamento dei centri abitati è condivisibile «se accompagnata da un alleggerimento della pressione insediativa sulla costa». Le osservazioni interventi 3 insediamenti residenziali a Nibbiaia, 3 a Gabbro, uno a Castelnuovo e alcuni insediamenti turistici.