Nuovi chioschi, recinzioni e isole naturali protette Un piano di riqualificazione del dipartimento Ambiente Pannelli solari e fotovoltaici sopra i capanni per fornire energia alternativa "Abbiamo cercato di riparare la rete decine e decine di volte" Una porzione di spiaggia non calpestabile sarà protetta -------------------------------------------------------------------------------- Tutelare Capocotta, la storica spiaggia per nudisti che si estende a sud della città. Tra Ostia e Torvajanica. Valorizzarne il patrimonio naturalistico e salvaguardare le tipiche dune di questo tratto di litorale romano. Il dipartimento Ambiente del Comune di Roma di concerto con il municipio XIII ha messo a punto un piano di riqualificazione: nuovi chioschi realizzati secondo i criteri della bioedilizia, una nuova recinzione in ferro per precludere laccesso a quanti prima entravano attraverso i varchi intagliati nella rete di cinta e nuove "isole di naturalità". I chioschi torneranno quelli di un tempo. Realizzati più di 15 anni fa solo per poggiare lettini e ombrelloni, si sono con il tempo ingranditi acquistando anche le licenze per il ristoro. Ora il progetto prevede di tornare alle dimensioni originali. E di garantire una struttura più funzionale, in linea anche con le normative sanitarie. Integrare i chioschi con lambiente circostante, questo lobiettivo. Ecco allora comparire pannelli solari e fotovoltaici sopra i capanni per fornire energia alternativa. Se unusanza che risale agli anni Settanta fece conquistare a Capocotta lappellativo de "il Buco", ora il piano mette un freno a questa tradizione. Infatti i primi frequentatori raggiungevano la spiaggia attraverso dei buchi intagliati nella recinzione. Ancora oggi molti bagnanti entrano da questi pertugi, ma per raggiungere larenile vengono calpestate le dune con conseguenti danni per lambiente naturale. "Abbiamo cercato di riparare la rete decine e decine di volte - spiega Bruno Cignini, direttore della Riserva Naturale del Litorale - ma veniva puntualmente tagliata. Metteremo una recinzione di ferro, in linea con i dettami delle sovrintendenze, in modo che non possa essere vandalizzata". Ma sarà costruita anche per garantire nella parte bassa il passaggio per la fauna. "Il piano di riqualificazione - sottolinea Cignini - passerà al vaglio del ministero dellAmbiente e della Regione, in modo da arrivare il prima possibile alla sua realizzazione". Sarà anche ampliata laria di duna. Uno spazio che viene definito "isola di naturalità". Una porzione di spiaggia non calpestabile che sarà protetta da alcune staccionate basse in legno per preservare le dune. Espressione tipica di Capocotta. "La riqualificazione è un punto strategico del piano di valorizzazione turistico e ambientale del litorale - precisa Paolo Orneli, presidente del municipio XIII - E infatti occorre favorire la fruizione libera e gratuita nel pieno rispetto di un ecosistema unico al mondo che è stato riconosciuto come sito di interesse comunitario". Per quanto riguarda il parcheggio selvaggio lungo la strada che costeggia Capocotta, il minisindaco spiega: "Stiamo lavorando con il Comune e con Fuksas per realizzare dei parcheggi di scambio che consentano di raggiungere la spiaggia con delle navette".