Il capolavoro Della collezione fa parte anche un rarissimo Dioniso: è in una sala minuscola Poco spazio per i reperti Tesoro negato all'Antiquarium Un tesoro archeologico di grande valore giace sepolto nei magazzini dell'Antiquarium Comunale «Don Celestino Piccolini» di Montecelio. Gli spazi largamente insufficienti dell'area espositiva costringono a lasciare nel deposito più di metà del ricco patrimonio locale Di contro, i più ampi locali del settecentesco Convento di San Michele, sebbene concessi, rimangono inaccessibili. Della collezione fa parte un pezzo raro, una copia di età adrianea del Dioniso Giovanile di Lisippo, generalmente esposto in uno spazio più che risicato. In questi giorni la scultura è stata trasportata a Roma e assicurata per un milione di euro, per la mostra «Dall'antico all'età moderna. La storia e le arti nella Provincia di Roma», a Palazzo Incontro dal 15 ottobre al 15 novembre. Nella scultura Dioniso è ritratto nella sua figura giovanile, in posizione di riposo, nota da pochissime altre repliche: a Dioniso rimanda la pelle di pantera su cui la figura è seduta. Si conoscono solo due repliche del tipo, entrambe da Roma, una al Museo dell'Università di Philadelphia, l'altra, già alla Galleria degli Uffizi a Firenze, distrutta nell'incendio del 1762. «Questo pezzo e gli altri del patrimonio di Montecelio, avrebbero bisogno di spazi ben maggiori - dice Eugenio Moscetti, archeologo e direttore dell'Antiquarium - Siamo costretti a esporne solo una parte, riuscendo comunque a offrire una documentazione completa delle culture succedutesi nel territorio». Nei magazzini rimangono 500 monete romane utili per un monetiere, poi fregi marmorei e frammenti di mosaico policromo, marmi romani e iscrizioni latine, 150 bolli laterizi e 50 corredi dalle 450 tombe dalla necropoli di Martellona. Relegata a Palestrina la Triade Capitolina (epoca Antonino Pio) trovata all'Inviolata dai Carabinieri. L'amministrazione comunale di Guidonia, con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio, ha già approvato il trasferimento nei locali del chiostro del Convento di San Michele, «ma non si riesce mai a venire al punto - aggiunge Moscetti - Nel Convento, già restaurato, vi hanno fatto qualche corso professionale, poi il nulla. In Comune è tutto bloccato».
LAZIO - Un tesoro archeologico di grande valore giace sepolto nei magazzini dell'Antiquarium Comunale Don Celestino Piccolini di Montecelio.
Il capolavoro Della collezione, un raro Dioniso di età adrianea, è stato trasportato a Roma per la mostra Dall'antico all'età moderna. La scultura è stata assicurata per un milione di euro. Il Dioniso è una copia di età adrianea, nota per la sua pelle di pantera su cui è seduta. Altri reperti del patrimonio di Montecelio, come monete romane, frammenti di mosaico e iscrizioni latine, rimangono nei magazzini dell'Antiquarium Comunale Don Celestino Piccolini.
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