La domus imperiale visitabile entro fino anno, quando sarà reintrodotto il biglietto per la via Sacra Restaurati gli affreschi nelle sale delle Maschere e dei Festoni lo studiolo, il cubicolo Nuove biglietterie a S. Francesca Romana e su via dei Fori, uscita allArco di Tito Per la sala della Prospettiva 300mila euro donati grazie a "Maratonarte" -------------------------------------------------------------------------------- La Domus di Augusto sul Palatino sarà il regalo di Natale per gli amanti della storia e della bellezza di Roma. E sarà il valore aggiunto della visita ai Fori dove, dopo dieci anni di ingresso libero, stanno per tornare biglietterie e cancelli lungo tutto perimetro: da Santa Francesca Romana allArco di Tito, fino a via di San Teodoro. È proprio la prima delle dimore imperiali costruite sul colle che saffaccia sul Circo Massimo, la moneta di scambio offerta dal ministero dei Beni culturali ai turisti e ai romani, in cambio del nuovo biglietto per accedere alla via Sacra. Il ticket non aumenterà. Nei 9 euro attuali, che consentono di entrare al Palatino e al Colosseo, sarà compresa, appunto, anche la visita alla maggior parte degli ambienti della dimora di Ottaviano Augusto. Entro la fine dellanno sarà possibile ammirare gli affreschi della cosiddetta sala delle Maschere e le pitture di quella detta dei Festoni. Si stanno per completare i restauri alla sala detta della Rampa, al cubicolo e allo studiolo di Augusto, che saranno anchessi visitabili. Mentre andranno avanti i restauri della sala delle Prospettive che hanno ricevuto un consistente finanziamento dalla Maratonarte lanciata dal ministro Rutelli la settimana scorsa (più di 3 milioni raccolti per sette siti italiani, e 300mila euro giunti dagli Usa solo per la Domus dAugusto). Lattrazione aggiuntiva non si limiterà alle sole vestigia della dimora del primo imperatore. Affidando al personale della Electa Pierreci il controllo dei varchi daccesso, la Soprintendenza archeologica libererà diversi suoi uomini del, purtroppo esiguo, team di custodi specializzati. Lo scopo è quello di avere personale ministeriale preparato (che potrebbe essere integrato da vigilantes a pagamento) per riaprire alcuni gioielli che si trovano ai lati della strada che porta dallArco di Tito a quello di Settimio Severo: il Tempio del Divo Romolo risalente alletà di Massenzio, la Curia voluta da Cesare, la Casa delle Vestali e, in mezzo a tanta arte pagana, un capolavoro della cristianità quale la parete palinsesto altomedievale in Santa Maria Antiqua. Avuto dieci anni fa in cambio della possibilità di far pagare laccesso al Colosseo (ministro e sindaco erano allora Veltroni e Rutelli, ora seduti sulle poltrone opposte), il percorso gratuito nei Fori ha comportato, come ha spesso lamentato il soprintendente Angelo Bottini, la caduta dellarea archeologica nelle mani di ambulanti abusivi, scippatori e borseggiatori. Per garantire sicurezza e decoro, il ministero è ora pronto a tornare allantico. E ha individuato i nuovi punti di accesso, e di uscita, al parco dei Fori: oltre agli attuali cancelli per salire sul Palatino (in via di San Gregorio 30 e in piazza Santa Maria Nova 53), è previsto un accesso alla fine della stradina che da via dei Fori imperiali porta alla chiesa di Santa Francesca Romana, più quello "di una volta" accanto alla basilica dei santi Cosma e Damiano; mentre quali vie di deflusso saranno considerati il cancello su via di San Teodoro e quello da porre accanto allArco di Tito. E se per ognuna delle biglietterie è prevista la progettazione di tornelli e casotti dal minor impatto visivo possibile, tecnici e studiosi del ministero stanno pensando anche a una rete di pannelli didattici consona a un grande museo en plein air quale sarà il parco dei Fori.