Il "parco della musica" alla Leopolda inserito nel piano delle opere da realizzare per il 150 anniversario dellUnità dItalia Venerdì prossimo il governo lancerà lavviso di gara Il Comune ha chiesto a Roma che il progetto definitivo sia firmato da un architetto famoso Previsto un teatro lirico da 2.000 posti e una sala da concerti per 1.000 spettatori -------------------------------------------------------------------------------- Via alloperazione auditorium. A pochi giorni dalla conferma dei finanziamenti statali annunciata dal ministero per le riforme Vannino Chiti proprio a Firenze scattano le prime procedure. Per venerdì prossimo il governo ha già messo in programma lavviso di gara per quello che Palazzo Vecchio ha chiamato nelle sue carte ufficiali il «parco della musica e della cultura» alla Leopolda: un teatro lirico da 2.000 posti, una sala concerti per 1.000 spettatori, lo spazio congressuale con 3.000 poltroncine e un anfiteatro allaperto con 2.000 posti. Un totale di 105 milioni di euro dinvestimenti che, nelle stime del Comune potrebbero essere trasformati in mattoni e arredamenti nel giro di tre anni o poco più. Il dipartimento sviluppo e competitività del turismo della presidenza del Consiglio dei ministri ha inserito il Nuovo Comunale nel pacchetto delle opere da realizzare in occasione del 150mo dallUnità dItalia. E già da venerdì prossimo il dipartimento del governo (non Palazzo Vecchio) farà scattare la procedura dappalto. Molto probabilmente un unico appalto, attraverso il quale si sceglierà in un sol colpo il progettista che firmerà lintervento e lazienda costruttrice che dovrà realizzarlo. Fino ad oggi del Nuovo Comunale (15mila metri quadrati coperti) e del «parco della musica» esiste solo un progetto preliminare disegnato dagli uffici dellurbanistica del Comune, avvalendosi della consulenza di una società romana, la Izi spa: spazi teatrali, laboratori scenici, spazi commerciali, un foyer da 1.700 metri quadrati e parcheggio sotterraneo da 800 posti auto che occuperanno complessivamente circa 60mila metri quadrati di superficie. «I dettagli della procedura devono essere ancora chiariti ma per quanto ci riguarda chiederemo che i criteri della gara abbiamo come priorità la qualità del progetto architettonico», dice lassessore allurbanistica di Gianni Biagi. Se dunque il governo centrale punta ad accorciare i tempi con un appalto chiavi in mano, la preoccupazione principale del Comune resta quella di un progetto firmato da un maestro riconosciuto. I tempi immaginabili delloperazione? Durante la sua missione a Roma, due giorni fa, il direttore degli uffici urbanistica Maurizio Talocchini ha raccolto, come indicazione, che le offerte dovrebbero essere presentate già entro la fine di questanno. E già alla fine del prossimo anno, in via ipotetica, potrebbero aprire i cantieri. Ma si tratta di procedure da concordare ancora nel dettaglio. Comè possibile partire con la procedura dappalto quando i terreni della Leopolda sui quali dovrebbe sorgere lauditorium sono ancora in mano alle Ferrovie? «Secondo le previsioni larea dovrebbe venire in nostro possesso a metà del 2008 - sostiene Biagi - e le procedure di gara possono nel frattempo andare in avanti senza problemi». Anche se, prima di posare la prima pietra del nuovo complesso, si dovranno bonificare i terreni, considerato che il Nuovo Comunale sorgerà al posto delle ex officine ferroviarie, cioè su unarea ad utilizzo industriale. Chi giudicherà i progetti che verranno presentati se lappalto viene lanciato direttamente dal governo centrale? «Ci sarà unapposita commissione ministeriale e chiederemo naturalmente che il Comune di Firenze sia rappresentato», si fa sapere da Palazzo Vecchio. Preoccupato più di seguire le varie fasi dellappalto che dei finanziamenti necessari. Il ministro Chiti ha del resto confermato lunedì scorso i 30 milioni promessi un paio di mesi fa, sempre a Firenze, dal vicepremier e ministro dei beni culturali Francesco Rutelli. A questi vanno aggiunti i 40 promessi dalla Regione e i 42,5 che Palazzo Vecchio conta di mettere assieme anzitutto collocando sul mercato lattuale stabile del Teatro Comunale (le stime immobiliari fin qui fatte parlano almeno di 30 milioni di euro). In più, il Comune può contare anche su altri 7,5 milioni messi a disposizione a suo tempo dal ministero dei beni culturali. Un totale sulla carta di 120 milioni di euro, anche se non immediatamente disponibili. Perfino superiore alla base dasta di 105 milioni fissata per lavviso di gara dal dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri senza neppure consultarsi con gli uffici di Palazzo Vecchio.