Parla Carlo Callieri, presidente del Centro "La Venaria Reale". «Ora Torino ha una struttura all'avanguardia» «Abbiamo creato un centro di restauro per il Nord Italia». Carlo Callieri è il presidente della Fondazione del Centro di conservazione e restauro "La Venaria Reale". E vicepresidente della Compagnia di San Paolo, uno dei sostenitori dell'iniziativa. Callieri ha visto Venaria dall'inizio, quando era ancora un rudere abbandonato e ricorda come si pensò immediatamente di costituire un luogo per il restauro al suo interno, negli 8000 metri quadri delle ex scuderie e della Reggia. Per creare una struttura che potesse competere con L'Opificio di Firenze o l'Icr di Roma, i due centri che lavorano maggiormente con i Beni degli enti pubblici. La Venaria Reale ha iniziato a restaurare alcuni arredi della Reggia, e tutti i pezzi della mostra sono passati almeno in visione dal Centro. Come nel caso di uno strepitoso mobile a doppio corpo di Piffetti proveniente dalla Collezione Accorsi, o una scrivania dello stesso artista, con gli intagli in avorio e madreperla. I settori di restauro attualmente operativi sono i dipinti antichi, i tessuti, le sculture lignee, le opere d'arte moderna e contemporanea, e gli arredi. Proprio questi ultimi sono il fiore all'occhiello. «Il Piemonte, anche per i legami con la Francia, vanta una tradizione di ebanisteria molto importante», che ha permesso al Centro di crescere e di veder passare opere eccezionali. Si pensi alla famosa consolle in legno intagliato e dorato venduta dall'antiquario Accorsi al compositore torinese Bruni Tedeschi e venduta da Sotheby s alla Compagnia di San Paolo, che la darà in comodato alla Reggia. I restauri saranno fatti alla Venaria Reale, lo stesso per una magnifica scultura lignea giapponese del XIII secolo Kongo Rikishi acquistata sempre dalla Compagnia a New York da Christie's e in questi giorni nei laboratori. Per l'arte moderna, il centro ha in piedi una collaborazione col Castello di Rivoli per cui esegue i condition reports e la manutenzione delle opere, come è successo per la mostra di Gilbert George, che inaugura il 17 ottobre. Il progetto prevedeva inoltre la costituzione di un corso di laurea in Conservazione e restauro dei Beni culturali in convenzione con l'Università e il Politecnico di Torino. Inoltre è stata creata una Scuola di formazione per docenti che saranno integrati all'interno del Centro stesso.
Venaria. Il segreto? Il restauro realizzato dall'interno
Il Centro "La Venaria Reale" di Torino ha creato un'unità di restauro all'avanguardia per il Nord Italia. Il presidente Carlo Callieri, anche vicepresidente della Compagnia di San Paolo, ha visto l'idea di creare un luogo per il restauro all'interno delle ex scuderie e della Reggia. La struttura ha iniziato a restaurare alcuni arredi della Reggia e ha lavorato con la mostra, passando in visione tutti i pezzi. I settori di restauro attualmente operativi sono i dipinti antichi, i tessuti, le sculture lignee, le opere d'arte moderna e contemporanea, e gli arredi.
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