C'è la moltiplicazione delle bancarelle e del degrado nel salotto della città. Gli argini e i controlli del Campidoglio appaiono, a dir poco, insufficienti. E' una lunga scia di zone franche su via del Corso; puoi acquistare una bottiglietta d'acqua da mezzo litro a 2 euro e ti rilasciano uno straccio di scontrino solo se lo chiedi (non avviene in tutte le bancarelle, ma accade spesso); per i dipendenti che gestiscono i banchetti resta da capire quale contratto di lavoro abbiano, visto che non ci sono orari e secondo la segnalazione di alcuni cittadini capita spesso che alcuni di questi "gestori" (anche in questo caso va precisato non in tutte) dormano sotto i teloni durante la notte, in una sorta di dormitorio nel cuore di Roma. Su questa strada, ma anche su altre come ai Parioli o in via dei Fori Imperiali, il Campidoglio - la città delle regole - sembra incassare una sonora sconfitta. Dalla vicina via Sistina, ad esempio, un gruppo di commercianti e residenti in un esposto l'aveva scritto chiaramente: «Bisogna fare cessare gli abusi attraverso un controllo immediato, bisogna restituire visibilità alle vetrine e alle finestre dei negozi. Qui si sta perdendo il prestigio di una intera zona. Dov'è il Comune?».Bisogna tornarci allora nel Tridente, fra piazza del Popolo verso via del Corso, nelle strade dello shopping internazionale dove i negozianti pagano affitti importanti per trovarsi ad operare al fianco di banchetti in cui si vende la maglietta kitsch della squadra di calcio o borse in cui compaiono marchi così somiglianti a quelli più prestigiosi. Sono banchetti che, va sempre ricordato, sulla carta sono in regola perché fino agli anni Ottanta si sono accumulate licenze e postazioni e il Campidoglio non è mai riuscito a dare una regolamentazione reale e accettabile. Non solo: negli ultimi tempi c'è un altro meccanismo perverso che sta imbruttendo il centro storico di Roma. Acquisti la licenza da fioraio per vendere su suolo pubblico? Puoi trasformarla in una banco-gigante con souvenir, magliette e di tutto un po': cartoline dalla Capitale. Ripartiamo da piazza del Popolo: già sulla destra, appena inizi via del Corso, vedi qualcosa che a Vienna o Ginevra difficilmente sarebbe tollerato. Un lungo bancone sul marciapiede che vende di tutto: dalle cartoline a improbabili statue ricordo. E' autorizzato, ma è questa l'immagine che Roma regala ai suoi turisti? Proseguendo fino a piazza Venezia, alla fine ne conti quindici fra banconi, furgoncini, strane e brutte costruzioni di metallo inventate dai venditori di caldarroste. Proprio uno di questi ha realizzato un inedito palo di ferro con delle lampade che ha posizionato proprio sul marciapiede di via del Corso. Cosa succederebbe se un negoziante facesse la stessa cosa a pochi metri? Come reagirebbero le varie sovrintendenze? «Ma voi lo sapete - spiega una signora che abita nella zona - che di notte alcuni dì questi venditori dormono sotto i teloni con cui ricoprono i propri banchetti? Temono che la mercé venga portata via. Ma vi pare possibile che via del Corso possa trasformarsi in un dormitorio?». Via del Corso in realtà è solo la punta dell'iceberg di una degrado dilagante che riguarda molti quartieri di Roma, a partire - come segnalava ieri il sovrintendente ai Beni Culturali, Eugenio La Rocca - da via dei Fori Imperiali e dal Colosseo, dove ormai è impossibile scattare una foto o semplicemente ammirare la bellezza dell'area archeologica senza essere oscurati da qualche bancarella o camion bar (parliamo dei regolari, perché poi ci sono anche gli abusivi). Fra gli operatori dei banchi in via del Corso c'è chi si arrabbia e ricorda di essere in regola. Ma il problema è un altro: anche se ci sono dei diritti acquisiti, davvero non è possibile regolamentare, da parte del Campidoglio, in modo più accettabile queste attività? Il centro storico di Roma guarda a Bangkok o a Vienna?
Bancarelle senza limiti e controlli. E di notte diventano dormitori
Il centro storico di Roma è afflitto da un degrado notevole, con bancarelle e banchetti che si estendono su strade come via del Corso, Parioli e Fori Imperiali. Gli argini e i controlli del Campidoglio sembrano insufficienti. I venditori di banchetti spesso dormono sotto i teloni durante la notte, temendo di essere arrestati. Il Comune sembra non essere in grado di regolamentare queste attività, permettendo a banchetti di vendere prodotti kitsch e souvenir. Alcuni quartieri, come via del Corso, sono stati trasformati in "dormitori" con banchetti e camion bar che oscurano l'area archeologica del Colosseo.
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