Pozzuoli. Cade il veto del Comune di Pozzuoli sulle gestione provvisoria del percorso archeologico sotterraneo del Rione Terra: i commissari straordinari firmano stamattina la delibera che dà il via libera alla riapertura degli scavi, le cui visite sono state sospese a causa della mancata ratifica del nuovo protocollo d'intesa tra Municipio, Regione, Consorzio concessionario e Azienda di cura, soggiorno e turismo. «È davvero una bella notizia - dice Franco Mancusi, amministratore della locale Azienda di turismo - La chiusura è stata davvero uno smacco per l'immagine dei Campi Flegrei». A questo punto, il sito potrebbe riaprire già sabato prossimo. «Volevamo delle garanzie e le abbiamo ottenute», ha spiegato il prefetto Domenico Bagnato. «Le carte sono pronte, le relazioni che chiedevamo sono state firmate - conferma il direttore generale del Comune, Edoardo Oliva - Non ci sono ostacoli per l'accordo». In realtà, ora occorre la convocazione di una nuova conferenza dei servizi per ratificare l'ok del Comune di Pozzuoli. Ma, dicono dalla Regione, «potremmo convocarla già venerdì mattina». Tempi ristretti per correre ai ripari, dopo che anche l'assessore regionale Marco Di Lello è intervenuto chiedendo l'intervento del prefetto Alessandro Pansa. Centinaia di visitatori, nell'ultimo fine settimana, hanno protestato dopo aver trovato le porte del percorso sotterraneo sbarrato: il Consorzio le ha chiuse in seguito alla mancata sottoscrizione del protocollo d'intesa da parte del Comune che del Rione Terra è il proprietario. Le visite agli scavi hanno riportato alla luce interi lembi della città romana, con le strade e gli edifici destinati alla vita civile e commerciale della colonia di Puteoli, sono stati inaugurati nel giugno del 2002 e dalla fine di agosto di quest'anno, sono aperti anche by-night. Cinque anni fa, venne decisa «l'apertura sperimentale» del percorso attrezzato, con l'allestimento di un itinerario archeologico sulle meraviglie del Rione Terra. Visite che proseguono di pari passo con il restauro del Rione, la cui consegna dei primi lotti è attesa - stando alle previsioni - per il giugno del 2008. Il Consorzio, sia pur non supportato da atti amministrativi e contabili, si è accollato anche la gestione provvisoria del percorso archeologico. A fine luglio, l'Azienda di cura, soggiorno e turismo è divenuta responsabile dell'organizzazione delle visite. «E c'è stato un boom - spiega ancora Mancusi - Speriamo di riprendere il trend interrotto». Il Rione Terra ora può riaprire alle sue meraviglie: la botola del tempo è sempre stata lì, nascosta tra le vie del quartiere terremotato, coperta da strati e secoli di vita cittadina. Il viaggio inizia sotto Palazzo Migliaresi, basta un piano di scale per tornare indietro di duemila anni, nel Rione Terra che fu la città dei savi del sesto secolo avanti Cristo.