Il risultato è questo : da oggi un tavolo tecnico si metterà al lavoro per trovare una soluzione, per arrivare ad un eventuale progetto condiviso, da portare alla riunione fissata per il 25 ottobre. Il summit di ieri a Roma, al ministero dei Beni culturali, non risolve il nodo Ghiaia. Ma avvia un percorso che in una quindicina di giorni dovrebbe scrivere l'atto finale. Almeno è quanto auspica il sindaco Pietro Vignali, alla guida di una delegazione (con lui anche il vice Paolo Buzzi, l'assessore Paola Colla e il direttore generale Carlo Frateschi) che è sbarcata nella capitale per incontrare dirigenti ministeriali e i sovrintendenti competenti, Lucia Fornari Schianchi e Luciano Serchia. «Sono soddisfatto dell'approccio alla questione - dice Vignali - avviando l'istituto dell'accordo le esigenze dell'amministrazione e quelle di tutela dell'area sono state poste su un livello paritetico». Il gruppo tecnico dovrà dunque trovare la quadra. Individuare le modifiche al progetto che mettano d'accordo tutti. In che modo? Nessuno ovviamente si sbilancia. Ma sembra che una delle condizioni poste in precedenza dal Comitato tecnico scientifico che ha esaminato il progetto sia la planarità della piazza. In soldoni, l'organismo ministeriale chiede che non ci siano «buchi», mentre il disegno della nuova Ghiaia prevede che il primo piano interrato - destinato ad ospitare le attività commerciali - sia scoperto per l'ottanta per cento della sua superficie. E su questo punto si dovrà trovare una soluzione tecnica, una copertura che consenta di dare luce allo spazio sottostante. Ma anche alcuni paletti posti dal Comune sembra siano stati accettati. «Durante la riunione -aggiunge il sindaco Vignali - si è convenuto di mantenere la procedura del project financing, un punto per noi fondamentale. Così come ci siamo trovati d'accordo sul fatto che i tempi di intervento non possono essere ulteriormente allungati. E questo anche a salvaguardia delle esigenze dei commercianti». Altro punto concordato. «Durante la riunione - aggiunge ancora Vignali - è stato deciso che l'area va riqualificata in modo complessivo. E anche questo aspetto è molto importante». Senza entrare nel dettaglio, il punto riguarda soprattutto la riqualificazione del Ponte Romano, di borgo Romagnosi e del collegamento con quella che diverrà la nuova piazza. «Ribadisco - conclude il sindaco - l'importanza di aver avviato l'istituto dell'accordo: in questo modo il parere del Comitato scientifico non è stato trasformato in autorizzazione. Naturalmente se ne terrà conto, ma nell'ambito della procedura»
Ghiaia, i tecnici studiano modifiche al progetto
Un tavolo tecnico si è formato per trovare una soluzione al problema della piazza Ghiaia a Roma. Il sindaco Pietro Vignali ha affermato di essere soddisfatto dell'approccio alla questione, che ha portato a un accordo tra le esigenze dell'amministrazione e quelle di tutela dell'area. Il progetto prevede la creazione di un piano interrato con attività commerciali, ma il Comitato tecnico scientifico ha espresso preoccupazioni sulla planarità della piazza. Il tavolo tecnico dovrà trovare una soluzione tecnica per coprire lo spazio sottostante e mantenere la procedura del project financing.
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