La nostra città diventerà per tre giorni, esattamente da giovedì 11 a sabato 13, la 'capitale' del restauro. Infatti ospiterà al Cittanova, il congresso annuale del Gruppo Italiano dell'International Institute for Conservation (Igiic) che è un'organizzazione internazionale con sede a Londra, fondata nel 1950 e che conta ormai migliaia di soci in 75 paesi. Gruppi regionali si sono già sviluppati in Olanda, Austria, Francia, Giappone, Grecia, Spagna e Scandinavia, oltre al gruppo americano. L'Igiic si rivolge a restauratori, soprintendenti, architetti, operatori dei settori museali, dei monumenti, dell'archeologia e ricercatori scientifici del mondo accademico e di laboratori specializzati (del Ministero dei Beni culturali, del Cnr, dell'Università e dei settori pubblico e privato), nonché a tutti gli studenti che vogliano, approfondire ed aggiornarsi sui temi legati al restauro. Perché mai Cremona è stata scelta, dopo Torino, Genova, Palermo,- Siena, per ospitare questo convegno che ha per titolo 'lo stato dell'arte 5'? La ragione l'ha chiarita, ieri mattina in Comune, Lorenzo Appollonia, presidente del Comitato Scientifico. La ragione sono i 900 anni di fondazione della Cattedrale che è diventata un autentico 'laboratorio di restauro'. Ed anche perché a Cremona esiste, al Centro di Formazione Professionale diretto da Amilcare Achilli, una sezione di restauro di eccellenza. Il congresso, ha chiarito Apollonia? aperto agli addetti ai lavori ha come obiettivo principale quello di creare un dibattito attivo tra le varie categorie implicate nella conservazione dei beni culturali oltre ad offrire l'occasione per un utile scambio di informazioni sulle nuove metodologie applicate al settore. Cremona, ha detto il sindaco Corada, darà modo ai partecipanti di riscoprire una zona ricca di cultura, tradizioni e grandi eventi. Nelle tre giornate ci saranno interventi di relatori italiani e l'intervento di ospiti, tra cui Jean Philippe Echard, esper: to nella conservazione degli strumenti musicali del museo musicale di Parigi. Ed in palazzo Trecchi non mancheranno momenti dedicati agli espositori. Ben 110 i lavori di cui si discuterà., E si affronterà finalmente il tema spinoso della mancanza dell'albo dei restauratori, sollevato ieri da Antonio Rava. Soddisfazione per questo simposio è stata espressa da don Achille Bonazzi, l'artefice principale dei lavori della cattedrale. Interventi che don Bonazzi ha difeso, dalla cappella del Santissimo all'altare di San Michele recuperato dall'Oleificio Zucchi, anche se hanno dato origine a qualche polemica. L'assessore provinciale alla formazione professionale, Manuela Piloni, ha insistito sull'importanza del Cfp che ha operato nel cremonese e nel cremasco con l'arte organaria. Tutti temi che saranno affrontati nel convegno.
Cremona.Restauro e futuro- Tre giorni di convegno
La città di Cremona sarà la sede del congresso annuale del Gruppo Italiano dell'International Institute for Conservation (Igiic) dal giovedì 11 al sabato 13. Il convegno, intitolato "lo stato dell'arte 5", sarà ospitato al Cittanova e sarà aperto agli addetti ai lavori. L'obiettivo principale del convegno sarà quello di creare un dibattito attivo tra le varie categorie implicate nella conservazione dei beni culturali e offrire l'occasione per un utile scambio di informazioni sulle nuove metodologie applicate al settore.
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