L'articolo di Paolo Portoghesi pubblicato ieri su "Il Mattino" ha stimolato un appello per impedire la demolizione dell'ampliamento della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, opera di Luigi Cosenza, uno dei maggiori architetti italiani del '900. Ecco il testo: «Considerato l'impegno assunto di recente dal ministero ai Beni am- bientali e culturali di salvaguardia e restauro dell'architettura contemporanea, tanto più verso esperienze di serio impianto culturale; - valutata la forte personalità di Luigi Cosenza, impegnata per questa architettura da uomini di cultura della qualità di Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli, Cesare Brandi e inoltre autore di significative opere come le ville a Posillipo, la fabbrica Olivetti di Pozzuoli, la facoltà di Ingegneria di Napoli e la stessa Gnam di Roma; - sollecitiamo il ministero per i Beni e le Attività culturali e la cultura nazionale e internazionale a farsi carico di rivendicare l'annullamento del concorso per l'ampliamento prescelto, e nello stesso tempo invitiamo gli enti locali campani a predisporre programmi di recupero e conservazione delle architetture moderne napoletane degradate, tra le quali spicca il Mercato Ittico». L'appello è sottoscritto da Pasquale Belfiore, Maurizio Calvesi, Alberto Campo Baeza, Cesare Casati, Mario de Cunzo, Biagio de Giovanni, Renato De Fusco, Cesare de Seta, Marcello Fabbri, Giuseppe Gambirasio, Benedetto Gravagnuolo, Mimmo Jodice, Gaetano Macchiaroli, Gilberto Marselli, Renato Nicolini, Massimo Pica Ciamarra, Eleonora Puntillo, Franco Purini, Ermanno Rea, Pietro Ostilio Rossi, Francesco Rosi, Luciano Scateni, Nicola Spinosa, Maurizio Valenzi, Eduardo Vittoria.