Domenica in Salento lapertura della mostra "Intramoenia" curata da Achille Bonito Oliva Una gigantesca immagine del fotografo pubblicitario sulla torre del Carlo V Il viaggio dellesposizione, in corso fino al 14 gennaio, prevede anche due tappe nelle fortezze di Acaya e Muro Leccese Un enigma da risolvere per chi visiterà il palazzo del Principe In caso di errore si pagherà pegno depositando un proprio oggetto -------------------------------------------------------------------------------- Siete esperti di enigmistica? In caso contrario preparatevi a pagare pegno. Per visitare "Intramoenia Extra Art" - terza edizione del grand tour darte contemporanea nei castelli pugliesi che sinaugura domenica nel Salento, a cura di Giusy Caroppo con la direzione artistica di Achille Bonito Oliva, e col supporto esecutivo di Rossella Meucci Reale - sarà necessario infatti risolvere un rebus. È la provocazione artistica dei ConiglioViola, sceneggiata con ironia neopop in un video (cui partecipa lo stesso Bonito Oliva) allingresso del Palazzo del Principe di Muro leccese, una delle tre sedi espositive di questanno, insieme ai manieri di Lecce e Acaja. Se la soluzione non sarà esatta, un "guardiano" è pronto a requisire un vostro oggetto personale da lasciare in mostra. La trovata del duo torinese sta avendo già un bel successo in anteprima sul web (www. coniglioviola. com). Quasi un trailer promozionale per la rassegna, che schiera ben diciannove artisti nazionali e internazionali, noti, molto noti o giovani di talento. Tra i big in campo, conosciuto a tutti è Oliviero Toscani. Il celebre fotografo pubblicitario ha fatto installare a sorpresa un grande poster sulla Torre Mozza del Castello Carlo V . «Ritrae cinque modelle nude, coperte nelle zone normalmente più esibite, ma la cui estetica è dolorosa», spiega Bonito Oliva. «Sono convinto che Toscani sia un vero artista perché - aggiunge - il suo lavoro, come larte, non impone risposte ma fa domande sulla realtà». Ne è ulteriore conferma, in una sala multimediale interna, la documentazione del laboratorio creativo pisano La sterpaia. Ad affiancarla una rilettura delle precedenti edizioni di "Intramoenia", affidata ai video di Carlo Schirinzi. Sul filo dellinganno percettivo si snodano invece gli interventi nello splendido palazzotto nobiliare e nel villaggio fortificato Borgo Terra di Muro Leccese. Superata la videoambientazione di ConiglioViola, ci si imbatte qui nei calembour mentali ed ottici di Luca Patella, con una storica stanza da letto complicata da giochi di specchi. A suo modo enigmatica è anche la grande Biblioteca del professore che il barese Francesco Schiavulli ha progettato ad hoc. Mentre sullaltro versante, visibile da una terrazza, Baldo Diodato si integra con gli scavi archeologici, sovrapponendovi enormi calchi in lamina di alluminio dei locali muretti a secco e del pavimento della cappella di Santa Barbara. Altrettanto deffetto, nei sotterranei, sono la scultura dipinta a biro di Luisa Rabbia, che raffigura un bambino radicato alla terra, e il magico arcaismo dei dipinti di unaltra guest star, Mimmo Paladino. Terza tappa, alla riscoperta di luoghi di aspro fascino tra passato e presente, è infine la cittadella fortificata rinascimentale di Acaya, riaperta al pubblico per la prima volta dopo i restauri. Ben si ambienta nella chiesetta del castello il lavoro relazionale site specific dellaustraliana Virginia Ryan, che ha chiesto ad un gruppo di 15 ricamatrici di Vernole, Arakame, di cucire su candide federe una parola che per loro incarnasse il concetto di "transito", ossia un momento di radicale trasformazione nella loro vita. Passando negli ipogei, incontriamo poi un mago della scultura, langlo-indiano Anish Kapoor, le cui sfere esatte in marmo rosso sembrano fuoriuscire dai vuoti del pavimento. Mentre più prosaicamente Perino Vele esibiscono un maiale in cartapesta ancorato ad una saracinesca, sintesi del contrasto tra tradizione contadina e cultura urbana. Il percorso si conclude quindi al primo piano, dove si è accolti da uninstallazione esoterica di Vettor Pisani e da una sinestetica cena medievale di avanzi imbandita da Maurizio Elettrico. Per proseguire con la grande tenda blu del malese H. H. Lim, che si rappresenta nel linguaggio visuale e globale dei sordomuti; il visionario video dantesco di Paolo Consorti; la doppia proiezione di diapositive di viaggio della serba Maja Baievic, e i coloratissimi putti in ceramica smaltata che Franco Dellerba ha disposto su una grande pedana, ispirandosi con spirito ludico ad un fregio in pietra della sala ennagonale. Tutto ciò nel segno, precisa Achille Bonito Oliva, «di una resistenza dolce, un amoroso assalto del contemporaneo verso architetture che recano traccia e memoria di una grande storia».
PUGLIA - Lecce, così Toscani rifà il look al castello
La mostra "Intramoenia" è una rassegna d'arte contemporanea che si tiene a Muro leccese, in Puglia, fino al 14 gennaio. La mostra è curata da Achille Bonito Oliva e presenta opere di diciannove artisti nazionali e internazionali, tra cui Oliviero Toscani, Anish Kapoor e Mimmo Paladino. La mostra si svolge in tre sedi: il Palazzo del Principe, la fortezza di Acaya e la fortezza di Muro leccese. Ogni sede presenta un percorso unico, con opere che esplorano temi come la trasformazione, la memoria e la resistenza.
La mostra inizia con un rebus che i visitatori devono risolvere per accedere al Palazzo del Principe.
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