-------------------------------------------------------------------------------- Miracolo! Hanno ringiovanito le mura etrusche alla Guerruccia. Se così si restaurano le mura etrusche allora c'è da augurarsi che nessuno tocchi la Porta all'Arco... Dato che qualcuno ha esultato per la "rinascita delle mura etrusche" sento di spendere due parole per quanti non possono intendersi di restauro. Capita spesso, purtroppo, di vedere restauri insensati e capita anche con il concorso più o meno attento della Soprintendenza. Le mura etrusche della Guerruccia le consideravo anche un po' mie e ora sono lì, basta andarle a vedere per rendersi conto. Con quanti ne ho parlato a Volterra cadevano dal cielo... ma a qualcuno che ha visto bene... rode dentro. Quando sono a Volterra tutte le mattine di bel tempo, faccio una visita alla Guerruccia, e lì, fra quel gruppo di pietracce vecchie mi sento nella mia pelle. Il tratto di mura della Guerruccia è molto di più di un vecchio lacerto scassato, ma così è diventato ad opera di chi aveva il dovere di fare una tutela accorta e delicata, perchè delicata era la sua configurazione consolidata: bisognava lasciarla il più possibile così, come era. Pulirla in alcune parti dove le piante si erano troppo insinuate magari uccidendole con solventi, in alcuni punti anche più radicalmente, insinuandosi tra le fughe; ma non si doveva mai scalzare (come è stato fatto), sostituendo i sostegni originali in mattoni con pali verniciati di grigio, mantenendo in sospensione massi e lacerti di masso come se fossero in aggetto da sempre. Si è intervenuti pesantemente su un'immagine storicizzata che non doveva essere modificata, ma restaurata con senso della misura. E che dire della pulizia fatta alla superficie dei massi? Si sono tolte le colorazioni assunte nel tempo. Perchè? Si è tolta una patina naturalissima per indebolire lo strato superficiale della panchina... perchè? Si sono rincalzate le buche fatte tra masso e masso con pietra e pietruzze come fosse un muretto di cinta di qualche orto novecentesco? Perchè? Forse gli operatori del pseudo restauro sono stati lasciati liberi di fare? Quante ore di direzione lavori sono state effettuate? Ho visto che sono avanzati alcuni massi dal tracciato che corre sul sentiero, lasciato completamente terroso, dietro la piscina del campeggio... Perchè?... e che fine faranno? Il colmo sta soprattutto nel fatto che chi ha concepito il progetto non si è accorto che sotto le mura della Guerruccia c'era (c'è ma non si vede più), una delle vedute più belle dei territori volterrano e toscano. Inoltre una sorta di largo spazio delle mura è stato previsto per non far avvicinare i turisti; il risultato è che non ci si può avvicinare per il rischio delle murature di sostegno con quei ridicoli pali Innocenti metallici, verniciati di grigio destinati a fare ruggine e a innescare problemi di instabilità. Le transenne impediscono una fruizione storica delle mura della Guerruccia. Il percorso, che va sotto le mura a cui si accede da un ponticello traballante che immette in una passeggiatina a "cul de sac" (a ritorno) non ha senso perché limita la visione delle mura. Molto utile soprattutto per chi, non trovando la veduta panoramica, si imbosca per qualche bisognino all'aperto. Bisogna rivolgersi al cartello che dovrebbe spiegare le Balze, la cui descrizione scritta e disegnata in "geologhese" finisce per irritare i visitatore, che non trova le Balze e se ne va mandando a quel paese Comune, Provincia e Comunità Montana che, mi dicono, ha finanziato questa opera. Ma non si sa per chi: di un sinistro restauro insensato si tratta, non di altro. (architetto e volterrano)
TOSCAVA - VOLTERRA: Quel restauro inadeguato della Guerruccia
Un'opera di restauro sulle mura etrusche della Guerruccia a Volterra è stata criticata per essere stata eseguita in modo insensato. L'architetto e volterrano ha denunciato che i restauratori hanno scalzato i sostegni originali, sostituito i massi con pali verniciati di grigio e tolto la patina naturale che si era accumulata nel tempo. Inoltre, il percorso di visita è stato modificato per limitare la visione delle mura e le transenne impediscono una fruizione storica. L'opera è stata finanziata da un Comune, Provincia e Comunità Montana, ma non si sa chi sia stato il responsabile del restauro.
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