Il luogo è incantevole, e ieri la temperatura era mite, ma se lassemblea sindacale per il referendum sul welfare si è tenuta nei giardini di Palazzo Reale, non è accaduto per una scelta programmata. È invece il risultato dei rapporti tesi tra i lavoratori genovesi del Ministero dei Beni culturali e il Soprintendente Giorgio Rossini. Oggetto del contendere, la Sala da Ballo del complesso museale di Palazzo Reale, in via Balbi, dove si trovano anche la maggior parte degli uffici in cui operano i 200 ministeriali del Mibac. La Sala, abitualmente sede di assemblee sindacali ma anche di eventi culturali e mondani (di recente ha ospitato il principe Alberto di Monaco e Gabriella di Savoia), era stata richiesta per le votazioni sullaccordo sul welfare dalle segreterie della pubblica amministrazione di Cgil, Cisl e Uil. Il Soprintendente Rossini aveva però sollevato alcune obiezioni riguardanti sia la tutela degli arredi che il giorno prescelto («meglio il lunedì quando il museo è chiuso al pubblico»). I sindacati però, con una lettera indirizzata al Soprintendente e al Direttore Regionale Pasquale Malara, hanno replicato sottolineando come la data di ieri fosse stata largamente anticipata e poi come i regolamenti prevedano che durante «le assemblee sindacali uffici pubblici, banche, poste ed esercizi commerciali, rimangano chiusi al pubblico salvo esigenze di erogazione di prestazioni indispensabili...tenuto oltretutto conto del ridotto periodo di durata - due ore - dellevento in questione». Lo scambio di corrispondenza non ha però portato ad un accordo e ieri mattina lassemblea si è tenuta "en plein air" nei giardini di Palazzo Reale.
LIGURIA - Niente sala ai sindacati: lassemblea nel giardino del re
I lavoratori del Ministero dei Beni culturali di Genova si sono riuniti ieri nei giardini di Palazzo Reale per votare sul referendum sul welfare. La Sala da Ballo del complesso museale era stata richiesta per le votazioni, ma il Soprintendente Giorgio Rossini aveva sollevato obiezioni riguardanti la tutela degli arredi e il giorno prescelto. I sindacati hanno replicato sottolineando che la data era stata largamente anticipata e che i regolamenti prevedono la chiusura degli uffici pubblici durante le assemblee sindacali. Non è stato possibile raggiungere un accordo e la votazione si è tenuta nei giardini di Palazzo Reale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo