Sciolti i dubbi. Il parcheggio in piazza Meda «si fa», lo dice la direttrice regionale ai Beni culturali, Carla Di Francesco. E il dossier inviato al Ministero? «Una scavo archeologico restituisce conoscenze, ceramiche e vetri, non sempre murature». O quartieri d'epoca romana. Insomma: cantiere sbloccato. I lavori per l'autosilo in piazza XXV Aprile riprendono «entro la metà di dicembre», assicura il progettista. La consegna dei box slitta da fine 2008 all'estate 2009. E comunque: cantiere sbloccato. È la sintesi d'un pomeriggio di sopralluoghi. A far da guida, l'assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini: «Abbiamo impostato con la Soprintendenza un metodo collaborativo sui cantieri nelle aree di grande significato storico». In sintesi: sì all'interramento delle auto ma anche visite guidate agli scavi e mostre-esposizioni sui reperti antichi. La cittadinanza tutta sarà invitata. «Aria nuova» sul piano parcheggi. L'assessore Simini è «soddisfatto», eccome, per il risultato. Di Francesco s'è presa una settimana per definire i dettagli prima di dare le autorizzazioni. Ma «il succo», osserva la soprintendente, c'è tutto. Piazza Meda: va solo capito cosa si può «rimuovere» (rovine, mura...) e cosa sacrificare. Piazza XXV Aprile: nel progetto, la fognatura trafora 50 centimetri di Mura Spagnole e lascia le pareti dei box a meno di un metro e mezzo dalla cinta antica. In compenso, per Natale i percorsi pedonali saranno ripuliti, illuminati e allargati. Cinque metri di promenade tra i ponteggi. La road map è scritta, gli obiettivi pure. Il primo: «D'ora in poi ogni progetto sarà discusso da Comune, operatore, Soprintendenza e avrà tempi certi di realizzazione», spiega Simini. Il secondo: «Vogliamo valorizzare i risultati degli scavi archeologici, farne un'occasione di conoscenza e divulgazione». Resta il nodo indennizzi, di competenza dell'assessorato al Commercio. Chi risarcisce i negozianti danneggiati dagli scavi? Il progetto di legge presentato dai Verdi in Regione, datato 21 settembre 2006, s'è arenato in commissione. I consiglieri Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi lo danno per «disperso». Peccato: il testo prevede proprio l'erogazione di rimborsi dai Comuni agli imprenditori «danneggiati da lavori di pubblica utilità». Come i parcheggi. Via al cantiere, a picco gli affari. È la storia di Pino Catapano, tabaccaio di piazza XXV Aprile, il fallimento scritto in vetrina. Ieri mattina è davanti a Palazzo Marino con le chiavi del bar: «Le voglio dare ai responsabili di questa tragedia». Vuole, ma non riesce. «Posso parlare con qualcuno?». Nessuna risposta. Altro giro, altra porta. Uffici dell'assessorato al Commercio: «Sono disperato, vi ho già scritto tre volte, aiutatemi...». Risposta: «Non ci risulta, mandi un fax, la chiamiamo entro 30 giorni». Gli acquirenti dei box in piazza XXV Aprile, invece, sono stati ricontattati proprio ieri dall'impresa di costruzioni. Mezzo raccomandata: «Sollecito quarta rata, tremila euro». Commento: «Con quale coraggio?». I lavori sono in ritardo di otto mesi.