È stato firmato al museo statale dell'Hermitage di San Pietroburgo il contratto della mostra Otium Ludens, un'esposizione di circa 200 reperti tra affreschi e oggetti tutti provenienti dalle ville marittime e rustiche della Campania. Obiettivo dell'accordo è dare sempre più spazio a una politica di valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e archeologico come strategia di marketing e promozione turistica nonché imprenditoriale, nel mondo. La firma rappresenta la prima esperienza concreta d'attuazione del protocollo d'intesa tra regione Campania, la soprintendenza archeologica di Pompei, Museo Hermitage e la Fondazione Ras (Restoring ancient stabiae), una onlus italo-americana, di cui fa parte la Acri, fondazione bancaria italiana. Alla fondazione Ras si deve il restauro degli spazi espositivi che ospiteranno i reperti delle ville d'ozio. «Si tratta della prima mostra relativa ad antichità vesuviane che si organizza in Russia. Questo elemento, il prestigio del museo ospitante, la qualità delle opere esposte», dice Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente archeologo di Pompei, «fanno prevedere che l'iniziativa avrà un buon successo a San Pietroburgo».