Completato il restauro della facciata. Il tribunale lascia tra un anno -------------------------------------------------------------------------------- A fine mese verranno tolti i ponteggi e la facciata del complesso di San Firenze tornerà ad essere visibile completamente risanata. Sia nelle parti in pietra forte che nei gruppi scultorei in marmo, tornati candidi dopo le ripuliture di incrostazioni e dilavamenti. Si chiudono così i lavori iniziati a marzo 2006, realizzati dalle Belle Arti del Comune di Firenze che nel restauro ha investito 420 mila euro. Ma resta ancora incerto e da definire il destino degli spazi. Tra un anno il tribunale si sposterà nella nuova sede di Novoli e ledificio rimarrà vuoto: come saranno utilizzati i vasti locali che si liberano? Spazi monumentali che raccontano la storia di due chiese, diventate nel 1808 -con la soppressione delle congregazioni religiose- aula del Parlamento dItalia nel 1867, e infine tribunale della città. Lassessore alla cultura di Palazzo Vecchio Giovanni Gozzini sottolinea che cè già un orientamento dellamministrazione: «Trasferire a San Firenze tutti gli uffici comunali, per fare di Palazzo Vecchio un unico grande Museo della città». Tuttavia manca un piano, una decisione precisa. E si incrociano varie ipotesi. Lex soprintendente Antonio Paolucci, che sta lavorando al progetto di Museo della città in Palazzo Vecchio, ha una sua idea, dopo che è tramontato il progetto di portare a San Firenze una parte della statuaria romana attualmente a Villa Corsini: «Vanno bene gli uffici, ma non nella zona monumentale di destra, quella di Zanobi del Rosso, dove sarebbe bene collocare spazi museali ed espositivi per mostre». Gozzini precisa: «Lobiettivo è portare lì gli uffici comunali, se tuttavia restano locali disponibili, si può pensare ad utilizzarli in qualche altro modo, con soluzioni integrative». Di diverso avviso Giuseppe Cini, dirigente delle Belle Arti: «Potrebbe essere ragionevole traslocare gli uffici nellex pretura in San Martino, tra laltro già pronti e al contrario sfruttare tutto San Firenze come museo, da integrare in un percorso con Uffizi e Palazzo Vecchio».