Saranno sostituite da strutture metalliche rimovibili -------------------------------------------------------------------------------- Dopo MONTICCHIELLO gli ecologisti possono cantare di nuovo vittoria. Perché due delle quattro torri di servizio innalzate sul palcoscenico del teatro allaperto di Torre del Lago, accusate da Italia Nostra di trasformare il nuovo spazio deputato alle melodie pucciniane in un ecomostro, saranno abbattute e sostituite da strutture metalliche non permanenti. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario per i beni e le attività culturali Andrea Marcucci che nello scorso marzo aveva firmato la richiesta di unistruttoria in merito al grande auditorium a cielo aperto destinato ad ospitare il Festival Puccini, in seguito alle proteste dellassociazione che avevano trovato sostenitori anche allinterno dellamministrazione comunale viareggina. I due piloni in cemento ad essere abbattuti saranno quelli posteriori, più vicini al lago di Massaciuccoli: lassai più effimera soluzione adottata «consentirà di cominciare le celebrazioni del 2008 con il nuovo teatro completato e meglio inserito nel paesaggio che ha ispirato Puccini» dice Marcucci. Labbattimento delle torri, prosegue il sottosegretario, «è una decisione del Comune di Viareggio presa sulla scorta del confronto con lamministrazione centrale e periferica del ministero dei beni e delle attività culturali. Dopo la riunione che si è tenuta il 4 agosto proprio sul cantiere del teatro in costruzione, alla presenza dellarchitetto Roberto Cecchi, direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici, si sono susseguiti approfondimenti tecnici e nuovi incontri». Ieri lultimo, il decisivo, durante il quale «il sindaco di Viareggio Marcucci ha annunciato di voler procedere ad emanare un provvedimento volto alla rimozione e alla sostituzione delle due torri, trovando il pieno accordo della Fondazione Festival Pucciniano e del ministero». Il Comune si è inoltre impegnato, prosegue il sottosegretario Marcucci, «a mettere in atto un programma di ripristino ambientale di tutta larea circostante, a unapprofondita valutazione dellimpatto cromatico delle strutture e a valutare dopo il primo periodo di attività la congruità della struttura rispetto alle esigenze acustico-funzionali e a quelle architettoniche e paesaggistiche».