Tutte le rischieste presentate negli anni ad Anas e Soprintendenza sono rimaste senza risposta mentre i disagi sono aumentati Dovranno essere risolti i problemi causati dall'acqua stagnante e dal proliferare di ratti e zanzare Il comune di Mogliano assume le vesti di imprenditore per risolvere l'annoso problema dell'acqua stagnante sul fossato ad ovest del Terraglio in località Bacareto. La situazione di degrado ambientale e di pericolo igienico sanitario della zona è apparsa in tutta la sua evidenza e gravità in occasione della recente ondata di maltempo, che ha mandato sott'acqua gli scantinati e i garage di mezza città. Nel caso del fosso che costeggia la "Napoleonica", ridotto ad una fogna a cielo aperto dove proliferano topi e zanzare, viene tirato in ballo l'intervento incompleto della realizzazione della rete fognaria. Il problema dei cattivi odori è rimasto anche dopo gli allacciamenti delle abitazioni alla condotta delle acque nere. Il comune di Mogliano si batte da anni per venire a capo del problema delle acque stagnanti dei fossati che costeggiano il Terraglio. Da poco il presidente del Comitato di quartiere Centro-Nord, Vasco Valongo, ha rinnovato la richiesta di tombinare il fossato sul lato ovest del Terraglio con l'obiettivo di raggiungere due importanti risultati: eliminare gli odori nauseabondi e le "pantegane"; ricavare una pista ciclopedonale per la sicurezza stradale dalla zona del Bacareto fino a via Damiano Chiesa, nell'area centrale della città. Richiesta del quartiere Centro-Nord che ha buone possibilità di essere attuata in tempi brevi dopo la decisione della giunta Azzolini di attuare direttamente l'intervento di risanamento ambientale della zona del Bacareto e del tombinameto del fossato. Richieste che negli anni scorsi sono sempre state rigettate dall'Anas e dalla Soprintendenza ai Beni ambientali e monumentali. La situazione è cambiata dopo che la quasi totalità dell'asta del Terraglio che attraversa il territorio moglianese è stata declassata a strada comunale. Intanto proseguono i lavori di adeguamento delle rete fognaria, che serve circa l'85 per cento dei 28 mila abitanti del Comune. Il terzo stralcio funzionale del progetto di estensione della condotta è stato finanziato con i 2,5 milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione. Le ultime zone residenziali allacciate alle rete fognaria riguardano le vie Bianchi, Bonotto, Cavalleggeri, Calvi nel quartiere Centro-Nord della città. Opere fognarie sono state realizzate anche nelle frazioni di Campocroce, Zerman e nei quartieri Ovest e Mazzocco. Da pochi giorni nel quartiere Mazzocco-Torni sono stati ultimati ad opera della Spim i lavori di rifacimento della rete fognaria nella popolosa zona residenziale tra via Rossini e via Vivaldi.