Contestazione in consiglio, poi il pubblico se ne va. Passa la mozione della maggioranza, De Zordo si divide da Rifondazione Per Bonaiuti fa più rumore degli aerei. Ma i tecnici lo smentiscono Unaltra contestazione conclude il confronto in consiglio comunale sulla tramvia. I cittadini protestano contro il capogruppo del Pd, Alberto Formigli, e se ne vanno dal Salone de Dugento. Solo lultimo dei fronti polemici: il vicesindaco Giuseppe Matulli, che riconosce a Mario Razzanelli dellUdc la capacità di «aver spostato lequilibrio di tutto il centrodestra verso la battaglia contro la tramvia» e lo invita a essere il candidato a sindaco per la Cdl. Il Prc che vota con il centrosinistra un documento in cui si chiede di fare presto e meglio i lavori della tramvia, con maggiore comunicazione e partecipazione, mentre Ornella De Zordo di Unaltracittà chiede (da sola) la sospensione del taglio degli alberi e dei cantieri della linea 2 e 3 della tramvia. Un consiglio partito con la Lega Nord a protestare allingresso di Palazzo Vecchio, comitati ed altre associazioni contro la tramvia in aula. Un dibattito che si srotola con qualche applauso per gli esponenti della Cdl contrari alla tramvia, e qualche interruzione per quelli di maggioranza. Poi interviene Formigli: «A chi non conviene la tramvia? Forse a qualche signora bene, che non è mai salita su un autobus. A coloro che hanno consolidato le loro attività economiche sfruttando le problematicità e che vivono di rendita». Frasi che fanno arrabbiare il pubblico, che se ne va autonomamente, dopo aver interrotto Formigli (ed alluscita del consiglio quattro di loro contestano verbalmente Matulli e Biagi). «E necessario e responsabile fermarsi di fronte alle proteste di un sempre maggior numero di cittadini» commenta Ornella De Zordo. Ma il sindaco Domenici protesta quando Formigli viene interrotto ed esce dallaula, in polemica con il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini: «In queste condizioni non cè democrazia: le regole vanno rispettate, a tutela della agibilità democratica del consiglio» dice Domenici, che chiederà di partecipare ad una conferenza dei capigruppo. «Rimangono le critiche sui modi in cui è stata gestita, chiediamo però di precedere velocemente con la tramvia, trovando i modo migliori per il confronto con la cittadinanza» dice Anna Nocentini del Prc. Ma è la politica a alzare lo scontro. Alessandro Falciani dello Sdi chiede di andare avanti con il referendum «così verrà spazzata la convinzione che i fiorentini non vogliono la tramvia». Matulli e Formigli chiamano in causa il principale sponsor del referendum, Razzanelli: «Ha promosso i referendum e poi ha convinto tutta la Cdl a andare a firmarli; mi auguro sia il loro candidato sindaco». «E penoso che Formigli e Matulli, invece di rispondere ai cittadini sulle loro preoccupazioni, abbiano incentrato il loro intervento sulla mia persona» ribatte Razzanelli. Lontano da Palazzo Vecchio il portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti, più volte evocato come ispiratore degli antitramvia, boccia di nuovo i progetti rispondendo al caporedattore del Tg3 Franco De Felice: «Ma lo sa che soltanto il rumore che fa è superiore a quello permesso agli aerei in atterraggio o decollo allaeroporto di Peretola? Mi sa che stiamo facendo un ragionamento da pazzi». Dati smentiti da Matulli: «Ora, con bus e traffico, abbiamo un livello di vibrazioni pari a 74 decibel mentre con il tram si scenderà a 56 decibel, dai 71 decibel di rumore si scenderà a 57. Una simulazione effettuata senza considerare le recentissime innovazioni tecnologiche, che saranno utilizzate per la prima volta in Italia, il livello effettivo di vibrazioni sarà ancora più basso». Per la cronaca, un aereo che decolla supera i 100 decibel, i limiti aeroportuali sono di 60 o 65 decibel di media, mettendo insieme i momenti di silenzio con quelli di atterraggio. LE REAZIONI la lettera L episodio durante la seduta sulla tramvia MAURIZIO BOLOGNI Lintervento della polizia municipale in consiglio comunale è ammissibile solo se richiesto dal presidente delle assise, almeno fin quando le intemperanze di consiglieri e pubblico si mantengano sul piano verbale. Solo quando si dovesse passare alle vie di fatto, i vigili devono intervenite motu proprio per garantire lincolumità fisica dei partecipanti. E questa linterpretazione del procuratore della repubblica di Firenze, Ubaldo Nannucci - che peraltro sottolinea di esprimere solo «opinioni personali» - sul «lunedì caldo» di Palazzo Vecchio: una settimana fa, il primo ottobre, provocò una cascata di polemiche la decisione della polizia municipale di identificare le persone che protestavano contro la tramvia in consiglio comunale. «Inammissibile schedatura» tuonarono le opposizioni. Adesso, sollecitata da una lettera dello stesso comandante dei vigili urbani Alessandro Bartolini, che riteneva di aver operato esclusivamente nellambito delle proprie prerogative, arriva lopinione di Nannucci. Che suona «scomunica» alloperato dei vigili urbani. Immediate le reazioni, ieri, in consiglio comunale. Tra le più dure quella del capogruppo di Forza Italia Paolo Amato: «A questo punto Nannucci dovrebbe aprire uninchiesta per abuso dufficio contro Bartolini». La normativa vigente - scrive il procuratore nella sua lettera - «assegna al presidente del consiglio il potere di polizia della riunione e che la forza pubblica non possa entrare in aula se non autorizzata dal presidente e interviene solo su sua richiesta». Anche in caso di reati, quando si rimanga nellambito di intemperanze verbali, resta «la responsabilità diretta ed esclusiva del Presidente», di richiedere lintervento della forza pubblica. «Ovviamente - conclude Nannucci - questo criterio non trova applicazione quando, dalle proteste e intemperanze verbali si dovesse passare a vie di fatto. In tal caso assume rilievo assoluto lobbligo di impedire levento, a tutela dellincolumità fisica dei partecipanti, che è compito assicurare di ogni agente di pubblica sicurezza, qualifica che compete alla generalità degli agenti di polizia municipale». La lettera di Nannucci offre il destro al capogruppo di Unaltracittà Ornella De Zordo per attaccare il sindaco Leonardo Domenici: «Inaccettabile e contraddetta dal procuratore la risposta alla mia interrogazione del sindaco, che continua a difendere il comandante Bartolini alludendo a episodi di turbativa del consiglio comunale che non ci sono stati e non sono stati rilevati dal presidente del consiglio Cruccolini».
TOSCANA - Firenze. Col tram cala il rumore: -14 decibel
Riassunto del testo:
I cittadini si sono riuniti in consiglio comunale per discutere sulla tramvia. La maggioranza ha votato a favore, mentre la minoranza ha espresso le proprie preoccupazioni. Il vicesindaco Giuseppe Matulli ha chiamato in causa il candidato sindaco della Cdl, Mario Razzanelli, e ha espresso la sua fiducia in lui. Il sindaco Leonardo Domenici ha difeso il comandante dei vigili urbani, accusato di aver identificato le persone che protestavano contro la tramvia. Il procuratore della repubblica di Firenze, Ubaldo Nannucci, ha scritto una lettera in cui ha affermato che l'intervento della polizia municipale in consiglio comunale è ammissibile solo se richiesto dal presidente delle assise.
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