Fabbri (Forza Italia) valuta le modifiche al regolamento urbanistico -------------------------------------------------------------------------------- No agli abusi, ma attenzione a non impedire piccoli ampliamenti sulle case esistenti che, senza snaturare il territorio, consentono condizioni di vita migliori alle famiglie e spesso portano migliorie proprio all'aspetto paesaggistico, oltre a evitare che la gente lasci zone agricole lontane dal centro. L'invito arriva dal capogruppo di Forza Italia, Franco Fabbri, che sembra raccogliere i timori espressi anche dai geometri nei giorni scorsi. Sarebbe infatti paradossole che alla fine i grandi interventi che stanno snaturando tante zone verdi andassero comunque avanti e si impedissero invece piccoli ampliamenti necessari per rendere più vivibili case modeste. «I primi nuovi provvedimenti di modifica delle regole edilizie annunciate dal sindaco - dice Fabbri - sono in parte previsti dai programmi elettorali che Favilla propone con l'intento di evitare abusi e senza danneggiare le soluzioni precedenti perseguendo uno sviluppo basato sulle effettive esigenze dei cittadini, ma senza speculazioni». Il gruppo consiliare di Forza Italia si ripropone ora di valutare le modifiche anche in vista del confronto tra i gruppi consiliari in commissione urbanistica. «Appare giusto ed è un principio corretto agire per correggere le distorsioni riscontrate, i punti deboli delle norme, le contraddizioni - aggiunge Fabbri - ma servirà oltre la revisione delle normative anche la revisione della cartografia, per applicare al meglio e correttamente ole nuove norme. Sarà comunque opportuno mantenere la possibilità di effettuare utili, ragionevoli ampliamenti del patrimonio esistente, teso a risolvere esigenze dei nuclei familiari o di attività senza fini speculativi, oltre a dare priorità al recupero dell'esistente». Per Fabbri quindi il il problema non è tanto il "bonus edilizio" og- gi previsto, quanto la necessità di regolamentare l'uso «perché l'ampliamento si realizzi solo in aderenza all'edificio oggetto di bonus. Occorre dopo questa prima fase, continuare a monitorare gli effetti normativi sul territorio nel suo complesso per una esecuzione programmata degli interventi sia pubblici che privati, per il loro controllo a garanzia della sostenibilità ambientale sul territorio medesimo». Altra priorità, secondo il capogruppo di Forza Italia, sono le «varianti di 167 (piani edilizia residenziale pubblica) per alloggi a costi accettabili visto che da anni non c'è più un metro quadro di terreno da espropriare per tale finalità. Senza dimenticare le risposte da dare al piano d'indirizzo territoriale della Regione, fortemente restrittivo per gli interventi nelle zone collinari. Il confronto su questi temi e su altri non meno importanti dovrà essere costante con i cittadini, i consigli di circoscrizione, le commissioni consiliari, il consiglio comunale».