PIOMBINO. Sottoscritto un accordo tra la Parchi Val di Cornia e il Centre Partir (patrimoine architectural rural techniques d'identification et de restauration) della facoltà di Architettura dell'Università di Parigi della Villette, una delle maggiori d'Europa. Un avvio di collaborazione che a luglio porterà in Val di Cornia sette studenti francesi di architettura per uno stage teorico pratico nei parchi, con materia di studio l'edilizia tradizionale e storica. Punti di riferimento sono, in particolare, le costruzioni di edifici in materiale deperibile, come le più antiche capanne (IX secolo a.C.), di cui restano solo le buche per l'alloggio dei pali, o gli edifici con la base in pietra e le pareti in terra pressata (VII secolo a.C.), rinvenuti nel parco archeologico di Baratti e Populonia. Un'attività che consentirà anche di allargare l'offerta del Centro di archeologia sperimentale, nel cuore del parco di Baratti e Populonia, con la costruzione di un secondo modello di capanna, in scala naturale. La nuova struttura, che dovrà rispondere alle caratteristiche di quelle recentemente scoperte sull'acropoli di Populonia, verrà affiancata alla capanna di epoca neolitica realizzata dal personale specializzato della società Parchi, Giorgio Alongi e Dalida Vichi.
TOSCANA - Architetti francesi alla Parchi
PIOMBINO. Sottoscritto un accordo tra la Parchi Val di Cornia e il Centre Partir (patrimoine architectural rural techniques d'identification et de restauration) della facoltà di Architettura dell'Università di Parigi della Villette, una delle maggiori d'Europa. Un avvio di collaborazione che a luglio porterà in Val di Cornia sette studenti francesi di architettura per uno stage teorico pratico nei parchi, con materia di studio l'edilizia tradizionale e storica. Punti di riferimento sono, in particolare, le costruzioni di edifici in materiale deperibile, come le più antiche capanne (IX secolo a.C.), di cui restano solo le buche per l'alloggio dei pali, o gli edifici con la base in pietra e le pareti in terra pressata (VII secolo a.C.), rinvenuti nel parco archeologico di Baratti e Populonia. Un'attività che consentirà anche di allargare l'offerta del Centro di archeologia sperimentale, nel cuore del parco di Baratti e Populonia, con la costruzione di un secondo modello di capanna, in scala naturale. La nuova struttura, che dovrà rispondere alle caratteristiche di quelle recentemente scoperte sull'acropoli di Populonia, verrà affiancata alla capanna di epoca neolitica realizzata dal personale specializzato della società Parchi, Giorgio Alongi e Dalida Vichi.
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