IL CASO. In corso Palestro, sull'immobile al civico 7, sono iniziati i lavori per sistemare uno splendido affresco di Lattanzio Gambara Caratti accusa: «Il Comune ha negato il finanziamento» In corso Palestro, sull'immobile al civico 7, sono iniziati i lavori per sistemare uno splendido affresco di Lattanzio Gambara, che il tempo aveva reso pressoché irriconoscibile. L'ultimo rimasto da sistemare, in quella strada cittadina. Ad annunciarlo è Bruno Caratti, amministratore unico dell'azienda proprietaria del palazzo, la Caratti Fratelli Srl. Caratti non nasconde tuttavia un po' di amarezza, perché la società si è trovata a dover sostenere da sola l'intero onere dell'intervento. «Nel marzo del 2007 - spiega - abbiamo scritto al sindaco Paolo Corsini chiedendo un contributo, , che ci consentisse di appaltare i lavori a uno studio di prestigio, senza specificare la somma. Con nostro grande stupore, dalla Loggia è arrivata risposta negativa. Con tutti i soldi che spendono, non sono riusciti a darci una mano per finanziare parte dell'opera». Ciò nonostante, la «Caratti» ha deciso di andare avanti. «Abbiamo contattato la Soprintendenza, la cui autorizzazione è necessaria, dal momento che si tratta di una facciata vincolata - continua ancora l'amministratore unico -. E l'8 agosto è arrivato il via libera a procedere». INTERVENTI SIMILI sono stati portati a termine in altri palazzi di corso Palestro. Immobili storici, alcuni dei quali hanno un enorme valore. «Nel 1500-1600 la via era costellata di edifici splendidamente decorati, allora di proprietà del Comune, che al piano inferiore erano adibiti a botteghe artigianali, e al piano superiore servivano come abitazioni per gli stessi artigiani - racconta ancora Caratti -. Gli affreschi al numero 7 erano gli ultimi rimasti da sistemare. Ci sembrava un patrimonio della città importante, importantissimo da recuperare». Anche senza il sostegno del Comune, per il restauro è stato scelto lo studio «Daniela Campagnola» di Verona, uno dei più prestigiosi in questo campo. «Dai primi sopralluoghi, pare possa venir fuori qualcosa di buono», aggiunge Caratti. I lavori sono eseguiti sotto lo stretto controllo della Soprintendenza. SI TRATTA di un intervento «piuttosto complesso. Rimuovere i segni del tempo non sarà semplice - continua l'imprenditore -. Sostanzialmente, la struttura andrà rimessa a nuovo da cielo a terra. Bisognerà mettere a posto l'affresco, sistemare gli elementi lapidei, rimuovere gli intonaci esistenti e ricostruirli per far diventare la struttura omogenea». Intanto in queste ore sono state montate le impalcature e iniziati i lavori. Tra un mese i cittadini che passeggeranno in corso Palestro potranno ammirare la facciata completamente rimessa a nuovo. NA.DA