Pozzuoli. Sono rimasti chiusi per tutto il weekend i percorsi archeologici sotterranei al Rione Terra tra le proteste e la delusione dei suoi numerosi visitatori del fine settimana. Dopo poco più di cinque anni dall'apertura al pubblico dei monumenti dell'antica «Puteoli romana» e a meno di due mesi dal debutto delle visite by-night, il Consorzio che ha in appalto il restauro, ha infatti chiuso le porte ai turisti. La decisione arriva dopo la mancata sottoscrizione di un nuovo protocollo d'intesa tra Regione, Comune, Consorzio e l'Azienda di Cura e soggiorno per la gestione temporanea degli scavi. Le visite sono state inaugurate il 22 giugno del 2002 e da fine agosto di quest'anno, con voci narranti e illuminazioni, hanno avuto inizio anche quelle notturne. Il Consorzio, «provvisoriamente», si è accollato gli oneri per l'apertura nei weekend degli scavi: ma adesso, dopo che il Comune di Pozzuoli, proprietario del Rione Terra, nell'ultima riunione di metà settembre ha deciso di non firmare il nuovo protocollo, è arrivata la decisione di chiudere i percorsi. «Abbiamo solo chiesto e ottenuto delle precise garanzie - spiega Domenico Bagnato, alla guida della commissione straordinaria che amministra il Comune - Siamo pronti a firmare il protocollo anche questa settimana. In questa fase, con il cantiere aperto e i lavori sul Rione Terra ancora in corso, abbiamo chiarito che non vogliamo avere nessuna responsabilità». L'amministratore dell'Azienda di Soggiorno e Turismo, Franco Mancusi ribatte con le cifre: «A settembre c'è stato un vero e proprio boom, abbiamo quintuplicato le visite. È un record. Ma questi intoppi non aiutano il rilancio del turismo nella zona flegrea». L'assessore regionale Marco Di Lello si è già rivolto al prefetto Pansa per chiedergli un intervento urgente. Fuori al cancello sbarrato del Rione Terra con il suo percorso archeologico sotterraneo e i monumenti dell'antica colonia di «Puteoli» romana, ieri mattina sono rimasti decine di turisti. Tra questi anche un imprenditore di Sondrio, originario del quartiere, che ha addirittura chiesto aiuto ai vigili urbani per poter visitare il quartiere: si è dovuto accontentare di sbirciare i vicoli del cuore del Rione da dietro una grata.